Come riconosci i "brutti" dominati in rete ? Questo elenco più essere un buon punto di partenza per riconoscerli.
Traduco con piacere l'articolom [How I know you're a shitty Dom] che magdalena82 ha scritto sul sito FetLife. Per chi non lo conoscesse FetiLife è una comunita BDSM in lingua inglese (ma ci sono anche molti italiani), richiede una iscrizione ma non è a pagamento. Io lo trovo ottimo e ci sono anche diversi gruppi italiani.
Chi parla è una donna sub e si riferisce a un certo genere di sedicenti dom che si possono facilmente incontrare in internet. Forse li avete incontrati anche voi …. :)
L'ho tradotto con piacere perché dice tutto quello che c'è da sapere su un certo genere di "brutti" uomini.
Può essere tranquillamente letta come una serie di "indizi rivelatori" da usare come campanelli di allarme per eliminare dalla nostra vita una certa categoria di persone che non vale la pena di frequentare (neanche solo su internet, figuriamoci dal vivo).
Ho postato questa mia traduzione anche su FetLife a questo link : [FetLife - Come capisco che sei un dom merd0s0] , anche li potete commentare, se volete
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Sei troppo insistente, assillante ed invadente, anche quando mi conosci appena.
Il primo messaggio che mi mandi è una generica copia di altri messaggi che mandi a qualsiasi donna che ti capita di incrociare.
Il primo messaggio che mi mandi è per dirmi che: a) ti servirei meglio stando in ginocchio nuda, oppure b) è meglio che mi rivolga a te dicendo Signore o Padrone.
Il primo messaggio che mi mandi contiene delle parole spregiative come troia o puttana.
Cerchi di farmi sentire in colpa quando non faccio esattamente quello che dici o non ti rispondo abbastanza velocemente o non ti rispondo del tutto.
Mi insulti quando non ricambio lil tuo "intrigo" amoroso o sessuale (fare così ha mai fatto si che una sub ti volesse davvero?)
Consideri la Dominazione/sottomissione una fuga da una vita vanilla dove hai penose relazioni personali.
Chiedi di parlate al telefono o di incontrarci dopo pochi scambi (di messaggi) e ti arrabbi quando ti dico che non mi sento ancora pronta per un contatto più approfondito.
Consideri le sottomesse esperte come "logore" e preferisci la compagnia di novizie sotto l'apparenza di "guidare ed insegnare" loro. La realtà è che le novizie solo le uniche che non sanno ancora che sei solo pieno di merda
Quando ti do dei limiti tu immediatamente non sei d'accordo o cerchi di infrangerli. Questo non è che tu che sei Dominante, questo è tu che sei uno stronzo irrispettoso.
Mi dici che le "brave" sottomesse hanno pochi limiti o non ne hanno nessuno.
Mi chiedi molte cose di me mentre tu non prendi neppure in considerazione di dirmi le stesse cose di te (esempio: sesso orale, massaggi, rimino, adorazione del piede, lavori domestici eccetera)
Consideri la Dominazione/sottomissione una relazione esclusivamente sessuale ed i tuoi messaggi diventano rapidamente molto sessualmente espliciti
Consideri sia FetLife (ed ogni altro sito internet) che gli eventi pubblici del BDSM (feste, pizzate, munch o altro) come una specie di mercato della carne.
Mi dici che non ho accora un collare perché non ho ancora trovato un "vero" Dom (ad esempio tu). Questo non ti porterà a molto se insulti i miei passati partners che io ancora amo e rispetto. Tu cerchi di insinuare che io non so giudicare, cosa che invece so fare benissimo.
Ti aspetti che sia monogama verso di te mentre mi dici subito che tu vuoi un mucchio di schiave, implicando che tu sei semplicemente troppo Dominante-Dominante per non spartire te stesso con una moltitudine di donne.
Posso andare avanti ancora ed ancora e aggiungerò a questa lista man mano le mie esperienze nel trovare un partner appropriato continuano. Siate certi che mi faccio una risata ogni giorno sentendo le assurdità di alcuni uomini in cui mi imbatto!
– magdalena82
2012-08-12
2012-07-25
Immaginate come sarebbe ...
Immaginate di non essere in ItaGlia,
immaginate di non essere BDSMer itaGliani,
immaginate di non essere assediati da migliaia di sedicenti BDSMer itaGliani,
in ogni dove, in internet ed alle feste.
Immaginate una festa dove veramente vi trovate bene,
immaginate di sapere di non essere in pericolo,
di non rischiare la vostra faccia nei "mi piace" di qualche capra da internet,
immaginate che non ci sia nessun BDSMer "primadonna" da osannare,
solo gente di cui vi potete fidare,
nessuna guerra di interesse economico
nessuna guerra di "religione" su qualche dettaglio,
nessuno che predica bene e fà il cavolo che gli pare a spese di tutti,
lui ed i suoi amici capre ed ignoranti
(nel senso che ignorano e che comunque se ne sbattono le balle di tutti gli altri)
immaginate delle feste per noi e non per le tasche del padrone del locale
ne per la gloria degli organizzatori.
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
immaginate di poter giocare se vi va,
nessuno che si senta "obbligato" ad esibire superiorità,
nessuno che lecchi il culo a nessun'altro,
(solo quelli che hanno la pura libidine dell' atto fisico di leccare il culo ... ;)
immaginate un Dungen Master decentemente esperto ed autorevole
che faccia il mestiere che ci si aspetta da lui, sorvegliare e proteggere tutti i partecipanti,
immaginate di potervi esibire ognuno per quello che vole fare o non fare,
ma senza mettere in pericolo nessuno, e neanche la sua faccia,
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
immaginate mistress perfette ma che sanno veramente e che non se la tirano,
immaginate master belli e cattivi ma che sanno quello che fanno e non fanno cazzate ne i cazzari,
immaginate schiavi che non cerchino solo facili scopate esotiche,
immaginate schiave che si possano fidare di tutti senza dover aver paura di nessuno,
immaginate switch che giocano come vogliono, senza essere etichettati o parlati alle spalle,
immaginate esibizionisti che trovano un pubblico ma senza fotografare nessun passante sullo sfondo,
immaginate un orda di gente scatenata ma tutti con la testa sul collo,
immaginate che chi sa venga ascoltato
mentre chi parla a vanvera venga subito additato e messo da una parte,
immaginate che tutti quanti siano li solo per la loro voglia di esserci
e che nessuno sia li per moda
nessuno li solo per fare il coglione a spese degli altri
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
tutti li per esserci assieme, ognuno profondamente diverso e tutti dalla stessa parte.
immaginate un'organizzazione che voglia veramente fare le cose bene,
che rispetti tutti per quello che sono,
e che non cerchi solo di vendere il biglietto di entrata per un altro stupido circo
dove le bestie tristi ed i brutti clown da guardare
siete proprio voi, il pubblico pagante
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
immaginate un posto dove normale parlare, conoscere ed essere conosciuti,
senza un muro di "turisti" entrati solo per vedere "lo spettacolo dei perversi",
immaginate che tutti siano disposti a farsi dire "aspetta, questo lo stai facendo sbagliato" quando è il caso
senza che nessuno si incazzarci con chi ha osato interrompere
senza nessuno che la prenda come la peggio offesa personale.
immaginate gente che viene per divertirsi ma anche per imparare
immaginate che non ci sia nessun piccolo "macho" senza cervello e
e nessuna "grande figona" sculettante
immaginate ....
immaginate quanto figo potrebbe essere tutto questo
ed altro ancora che potrebbe essere
e che adesso non riusciamo neppure a immaginare,
... non fossimo tutti solo degli dei sedicenti BDSMer itaGliani ...
... dei sedicenti BDSMer itaGliani di merda .....
immaginate di non essere BDSMer itaGliani,
immaginate di non essere assediati da migliaia di sedicenti BDSMer itaGliani,
in ogni dove, in internet ed alle feste.
Immaginate una festa dove veramente vi trovate bene,
immaginate di sapere di non essere in pericolo,
di non rischiare la vostra faccia nei "mi piace" di qualche capra da internet,
immaginate che non ci sia nessun BDSMer "primadonna" da osannare,
solo gente di cui vi potete fidare,
nessuna guerra di interesse economico
nessuna guerra di "religione" su qualche dettaglio,
nessuno che predica bene e fà il cavolo che gli pare a spese di tutti,
lui ed i suoi amici capre ed ignoranti
(nel senso che ignorano e che comunque se ne sbattono le balle di tutti gli altri)
immaginate delle feste per noi e non per le tasche del padrone del locale
ne per la gloria degli organizzatori.
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
immaginate di poter giocare se vi va,
nessuno che si senta "obbligato" ad esibire superiorità,
nessuno che lecchi il culo a nessun'altro,
(solo quelli che hanno la pura libidine dell' atto fisico di leccare il culo ... ;)
immaginate un Dungen Master decentemente esperto ed autorevole
che faccia il mestiere che ci si aspetta da lui, sorvegliare e proteggere tutti i partecipanti,
immaginate di potervi esibire ognuno per quello che vole fare o non fare,
ma senza mettere in pericolo nessuno, e neanche la sua faccia,
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
immaginate mistress perfette ma che sanno veramente e che non se la tirano,
immaginate master belli e cattivi ma che sanno quello che fanno e non fanno cazzate ne i cazzari,
immaginate schiavi che non cerchino solo facili scopate esotiche,
immaginate schiave che si possano fidare di tutti senza dover aver paura di nessuno,
immaginate switch che giocano come vogliono, senza essere etichettati o parlati alle spalle,
immaginate esibizionisti che trovano un pubblico ma senza fotografare nessun passante sullo sfondo,
immaginate un orda di gente scatenata ma tutti con la testa sul collo,
immaginate che chi sa venga ascoltato
mentre chi parla a vanvera venga subito additato e messo da una parte,
immaginate che tutti quanti siano li solo per la loro voglia di esserci
e che nessuno sia li per moda
nessuno li solo per fare il coglione a spese degli altri
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
tutti li per esserci assieme, ognuno profondamente diverso e tutti dalla stessa parte.
immaginate un'organizzazione che voglia veramente fare le cose bene,
che rispetti tutti per quello che sono,
e che non cerchi solo di vendere il biglietto di entrata per un altro stupido circo
dove le bestie tristi ed i brutti clown da guardare
siete proprio voi, il pubblico pagante
immaginate che sia possibile ed è facile se ci provate,
immaginate un posto dove normale parlare, conoscere ed essere conosciuti,
senza un muro di "turisti" entrati solo per vedere "lo spettacolo dei perversi",
immaginate che tutti siano disposti a farsi dire "aspetta, questo lo stai facendo sbagliato" quando è il caso
senza che nessuno si incazzarci con chi ha osato interrompere
senza nessuno che la prenda come la peggio offesa personale.
immaginate gente che viene per divertirsi ma anche per imparare
immaginate che non ci sia nessun piccolo "macho" senza cervello e
e nessuna "grande figona" sculettante
immaginate ....
immaginate quanto figo potrebbe essere tutto questo
ed altro ancora che potrebbe essere
e che adesso non riusciamo neppure a immaginare,
... non fossimo tutti solo degli dei sedicenti BDSMer itaGliani ...
... dei sedicenti BDSMer itaGliani di merda .....
2012-05-06
Pantera: primo incontro
Pantera è un gradito regalo di un buon amico.
E' piaciuta molto sia a me che a nina :)
Album Pantera: primo incontro
2012-04-28
Venti Consigli Non Richiesti per Nuovi Dominanti
Venti Consigli Non Richiesti per Nuovi Dominanti |
Basandomi su un articolo pubblicato su FetLife, voglio riportare, tradurre (ed in minima parte modificare) questi Venti Consigli Non Richiesti per Nuovi Dominanti.
L'articolo originale è di _Min_ e lo trovate a questo link. Ho chiesto ed ottenuto l'autorizzazione di _Min_ per questa traduzione. Il sito FetLife è in inglese ed è necessaria una iscrizione gratuita. Sul sito sono presenti anche italiani.
Queste sono cose che vorrei qualcuno mi avesse detto quando ho iniziato ad interessarmi BDSM da aspirante dominante. Non ho avuto questa fortuna e queste cose ho dovuto imparale da solo, a volte ragionandoci sopra, a volte sbagliando, a volte osservando quello che facevano e dicevano altri (nel bene e troppo spesso nel male).
Le avessi sapute subito sarebbero state cose che mi avrebbero aiutato, ma sono anche sicuro che non sono applicabili ad ogni persona e/o situazione.
Insomma non sono leggi universali, ma forse posso essere utili anche a qualcun'altro.
Di mio aggiungo due considerazioni che ritengo molto importanti.
Prima di tutto questo discorso interessa anche le Slave, le Donne con tendenze Sottomesse e tutte quelle donne che sono curiose e /o in qualche modo vorrebbero diventare Slave. Il motivo è che per loro è meglio avere le idee chiare su che genere di Dominante vogliono o cercano nel mondo REALE. Fermo restando che tutti questi sono pareri personali e quindi chiunque può non essere d'accordo con me, credo che per una aspirante sottomessa possa essere un utile metro di giudizio per valutare che genere di master / dominante è la persona che hanno appena incontrato su fessebucche e che stanno meditando di incontrare anche nel mondo reale .... :)
Poi aggiungo anche che, per il poco che personalmente so del modo Femdom, questi consigli si possono applicare anche alle Mistress, ovviamente fatte le dovute proporzioni ed eccezioni. Quindi probabilmente a questo discorso possono essere interessati anche gli slave uomini (o gli aspiranti tali) per gli stessi motivi che hanno le aspiranti slave donne. Se il Femdom è il vostro punto di vista, basta leggere i consigli pensando che Dominante vuole dire anche Mistress.
I consigli non sono scritti in nessun ordine paricolare.
1 - Sicuramente farai un casino
I Nuovi Dominati certamente faranno degli errori. E' un fatto della vita. Per essere onesti anche i Dominati Esperti faranno degli errori. Anche i Dominanti Mediamente Esperti faranno degli errori. Se sei un Dominante o pensi di voler essere un Dominante, farai degli errori.
Accetta questo fatto, assumiti le tue responsabilità, affronta le eventuali conseguenze e vai oltre.
La sola cosa che rende peggiore un errore è il non imparare da esso. Usa i tuoi errori come opportunità di crescere ed imparare. Parla dei tuoi errori con le altre persone, non nasconderli, non vergognartene. Fatti un'idea di cosa è andato storto, tienine conto e cerca non non farlo di nuovo.
Se ti comporti come se tutto quello che fai è sempre perfetto e senza difetti, allora sei solo un idiota e chiunque giochi con te o si sottometta a te è altrettanto idiota (o forse anche di più). Perché nessuno è perfetto. Ma quello che tutti possiamo fare è cercare di imparare dagli errori e migliorare le nostre abilità e la nostra capacità di giudizio.
2 - Frustare qualcuno non fa di te un Dominante.
A qualsiasi idiota può essere insegnato come usare un flogger, una frusta, un cane, una bacchetta, una corda, una molletta, uno schiaffo, un calcio, un pugno eccetera. Ma il semplice fatto che sei diventato un adepto del prendere a calci nel sedere qualcuno questo NON fa di te un Dominante. Al massimo questo può fare di te un Top (ma non è detto, in pratica ci vuole ben altro). Io personalmente uso il termine Masteroni, quando NON voglio fare un complimento a questo genere di persone.
Perchè sia ben chiaro: non c'è assolutamente nulla di male nell'essere un Top e non c'è proprio nulla di male nell'essere un Masterone (bhe, quasi :)
Ma non tutti i Top (ne tutti i Masteroni) sono anche dei Dominanti. Per molte persone questi sono termini e concetti completamente differenti. C'è molto di più nell'essere Dominante che il semplice giocare BDSM. Non confondere quello che può succedere durante una scena o un gioco BDSM con il ruolo in una relazione estesa nel tempo.
3 - Fai domande
Fai tutte le domande che puoi a chiunque sia così gentile e paziente da risponderti. Per ogni stronzetto supponente e pomposo che pensa di essere troppo figo per dare un consiglio sincero ad una persona nuova, ci sono diverse altre persone che che sono più che contente di aiutare un Nuovo Dominante. Puoi imparare qualcosa da chiunque, anche se sono cose che tu non farai mai e/o che tu non reputi troppo strane, pericolose o semplicemente repulsive. Più domande fai e meglio informato diventi (dovrebbe essere ovvio, ma per qualche strana ragione non sempre gli uomini si comportano così). E non limitarti a domandare solo ai Dominanti. Ci sono sottomesse e schiave con un sacco di sana esperienza e conoscenza da cui puoi attingere. La loro conoscenza è altrettanto valida quanto quella di un Dominante per cui parla anche con loro.
Ed impara ad osservare ed a giudicare. Questo ti verrà naturale con tempo, man mano che accumuli esperienza e conoscenza. Ma fai anche un altro favore a te stesso: ricordati di tenere sempre per te il tuo giudizio su chiunque.
4 - Sii realistico su chi e cosa sei
Se ti dai un titolo come Signore o Padrone o Master o Mistress e sei sulla scena solo da pochi mesi, preparati ad essere preso in giro o sfottuto (apertamente o dietro le spalle). Fare così non è un gran comportamento. Ovviamente sei libero di chiamare te stesso in ogni modo tu voglia o preferisca. Ma il resto della gente è altrettanto libera di trattarti nel modo in cui LORO ti vedono. Se hai 26, 36 o 56 anni e sei sulla scena da tre mesi, forse farti chiamare Master Crudele (o Mistress Crudele) non è l'idea migliore. Sicuramente useranno per te il nick (soprannome) che ti sei scelto ma non tutti penseranno che sei veramente un Master (o una Mistress) e ti tratteranno di conseguenza.
Tieni presente che ci sono persone che frequentano la scena da anni, che hanno conosciuto ogni genere di persona e che non si faranno minimamente impressionare dal tuo "titolo". Il rispetto di persone di questo genere è qualcosa che puoi ottenere solo col tempo e, credimi, questo genere di rispetto è qualcosa che vale la pena di ottenere. Il mio consiglio è di non prendere in giro tutto il tempo e l'energia che queste persone hanno impiegato per diventare quello che sono solo perché tu pensi che faccia figo avere Master o Mistress nel tuo nome.
E di consiglio te ne do anche un'altro: l'unico posto dove chiamarsi da solo Master o Mistress in qualche modo stupido funziona è Internet. Ma se prima o poi vuoi passare dal virtuale al reale, non aspettarti lo stesso genere di rispetto "virtuale" che a volte puoi ottenere nei contatti a distanza. Parlo di Faissbucche, dei siti a tema, delle chat eccetera.
Tieni presente un'altra cosa: sulla scena ci sono ottimi dominati con anni di esperienza pratica che non si sono mai fatti chiamare ne Master ne Mistress, neanche per le loro relazioni "virtuali" a distanza.
Essere realistico su come ti fai chiamare è solo un'altra sfaccettatura dell'essere realistico (e sincero) su cosa sei e cosa vuoi e cerchi. Ti consiglio di cercare di essere sempre sincero e realistico su te stesso, questo è un comportamento che nel medio e lungo periodo ripaga molto.
5 - Solo perché hai visto qualcuno farlo, non significa che puoi farlo anche tu.
Diciamo che sei andato ad una festa privata o a una dimostrazione ed hai visto qualcuno fare qualcosa di veramente figo ed interessante. La persona che lo stava facendo lo faceva sembrare così semplice e tu sei sicuro, grazie alla tua ampia intelligenza e saggezza, che puoi fare esattamente lo stesso anzi che puoi fare anche meglio, non è cosi ?
Sbagliato.
Il motivo per cui loro lo fanno sembrare così semplice è perché probabilmente lo fanno da un bel po di tempo. Hanno fatto sia un sacco di pratica che un sacco di studio su questa cosa (qualsiasi essa sia). Non hanno semplicemente deciso da un giorno all'altro che avrebbero colpito qualcuno al basso ventre (o nelle balle) senza considerare tutte le cose che succedono (o possono succedere) con quel colpo apparentemente semplice. E non hanno neppure allegramente deciso un qualche giorno di prendere in mano una frusta lunga per darla a caso addosso a qualche malcapitata/to.
Per cui quando vedi qualcosa che ti pare figo e lo vuoi provare, torna al punto n.3 di questa lista. Chiedi con cortesia alla persona in questione, ma solo una volta che il momento di gioco (o di dimostrazione) è finito. Se stanno facendo una dimostrazione e/o se sono dell'umore giusto risponderanno alle tue domande per cui fagliele e assicurati di farti una tua idea precisa di quella cosa così figa prima di provare a farla anche tu.
6 - I Veri Dominanti leccano la figa. I Veri Dominanti succhiano il cazzo.
L'idea che un dominante non fa (o non dovrebbe fare) sesso orale attivo è una delle più ridicole in circolazione. Come se l'atto di mettere la tua bocca sui genitali di qualcun'altro definisca cosa è la Dominanza o la sottomissione. Un Dominante può anche prenderlo nel culo, se gli garba. O fare e farsi fare qualsiasi altro atto sessuale e/o erotico, se gli piace. Tutto questo non ha realmente nessuna importanza perché non sono gli atti sessuali a definire un Dominante.
E' la testa a definire un Dominante.
7 - Non tutte le donne sono sottomesse. Non tutti gli uomini sono Dominanti.
Se non ci credi posso presentarti qualche persone che ti porterà una testimonianza personale di questo fatto della vita. Non cadere nell'equivoco che l'orientamento sulla scena BDSM sia definito dal semplice fatto di essere un uomo o una donna. Non è così e le tue esperienze reali nel modo del BDSM saranno molto più facili se accetterai questo e lo incomporerai nella tua psiche.
(Guardando dal punto vista del Femdom, ricordati invece che non tutte le donne sono Dominanti e che non tutti gli uomini sono sottomessi. Evita di scocciare una donna a caso chiedendole insistentemente e sfacciatamente di dominarti o di leccarle i piedi senza neanche capire chi è e cosa vuole. Non considerare uno schiavetto o uno schiavetto potenziale qualsiasi uomo che incontri.)
8 - Rispetta il tipo di relazione di chiunque altro
Persone differenti hanno differenti dinamiche di relazione e protocolli nel loro modo di vivere il loro BDSM. Quando sei nel dubbio, torna al punto n.3. Semplicemente chiedi con cortesia e rispetto. E quando te lo spiegano e / o lo capisci, non trattarli come se fossero scemotti. In pratica potrebbero anche esserlo. Ma se vuoi interagire con delle persone che hanno una certa dinamica o protocollo tra di loro, hai solo due opzioni. O rispetti la loro personale dinamica per avere a che fare con loro o scegli di non avere a che fare con loro per niente. Dal momento che questa relazione che a te sembra strana è quello che loro stessi hanno deciso di avere, la tua opinione non ha nessuna importanza per cui criticare o attaccarli non ottiene proprio un bel niente. Al massimo ottieni solo una bella litigata ma per quelle in Italia ci sono già i programmi televisivi di approfondimento.
Un bel giorno tu stesso potrai sviluppare una qualche relazione che sarà perfettamente naturale per te e per la/il tuo/a partner ma che altre persone troveranno sicuramente strana. Pensa a come vorresti essere trattato tu e comportati esattamente nello stesso modo.
9 - Non tutte le schiave sono sottomesse. Qualche Dominante è anche sottomesso.
Potrà esserci dei momenti in cui ti imbatti in una persona veramente, VERAMENTE sadica. Alcune volte potrai vedere che questa persona è in realtà una/uno schiava/o. Ci sono alcune schiave/i che sono anche i più sadici Dominanti che potrai mai incontrare. Questo potrà sembrarti assurdo ed impossibile ma fidati di me. E non giudicare.
Potrai anche vedere o leggere di un Dominante a cui piace farsi frustare o bastonare. Non sorprenderti. E non giudicare.
Potrai anche scoprire un giorno che a te piacciono veramente le sensazioni che danno una frusta o una bacchetta. Se questo è quello che ti piace, fallo. Questo NON ti renderà inferiore, tranne che agli occhi delle persone piccole.
Per qualche persona, le cose funzionano meglio quando vengono condotti a credere tramite l'esperienza personale. Un Dominante può anche essere frustato a sangue ma rimanere comunque un Dominante. Non sempre è il gioco BDSM che importa veramente. E' la prospettiva mentale ed emozionale che importa veramente. Ci sono momenti in cui alcune cose sono solo sul piano fisico e nulla di più.
10 - Dominante non è uguale a Sadico
Non tutti i Dominanti sono Sadici. Non a tutti i Dominati piace causare una grande quantità di dolore. Non tutti i Dominanti vogliono persone ridotte ad un ammasso di gelatina sottomessa. E non tutti i Dominanti a cui piace causare dolore vogliono solo ed esclusivamente quello nei loro rapporti.
11 - Non misurare te stesso guardando qualcun'altro
Devi sviluppare un tuo stile. Devi fare quello che ti stimola perché ti stimola. Non fare qualcosa solo perché qualcun'altro lo sta facendo o perché sembra figo o perché quella potenziale sottomessa veramente gnocca su cui ai messo gli occhi ti sta implorando di provare a farlo. Se non è per te, non è per te. Le persone danno il meglio quando fanno cose da cui sono veramente ispirate, non perché fanno cose fighe e di moda. E si divertono veramente solo quando fanno cose che le soddisfano realmente, nel loro profondo. Anche tu.
Nella scena BDSM esiste ovviamente la pressione sociale, come capita alle superiori ed in ogni altro gruppo sociale, anche solo alla bocciofila sotto casa. Le persone sono spinte dalle altre persone a fare e a non fare questa o quella cosa nelle loro vite. Ma anche se questo è vero, tu hai la scelta e la responsabilità di scegliere che cosa fare e non fare e puoi scegliere di seguire le pressioni sociali o di ignorarle se è quello che funziona meglio per te ed la/il tuo partner. In definitiva sei tu che scegli la tua strada, dato che il BDSM è sempre una scelta ed una libertà personale.
12 - Mantieni la mente aperta
Ci sono cose che come persona nuova al BDSM non ti piaceranno e che sicuramente non farai in 2, 3 o anche 10 anni di pratica BDSM. O che non farai proprio mai. Ma non puoi mai essere sicuro che la stessa cosa che oggi ti fa ammosciare magari un domani ti farà arrapare come mai ti è successo prima. Su questo credimi sulla parola, è successo a me e l'ho visto succedere a molte altre persone. Le persone cambiano e crescono, specialmente nel BDSM. Quindi tieni gli occhi aperti e soprattutto tieni la mente aperta. Nel lungo periodo questo sarà per te un grande vantaggio.
13 - Fatti sempre delle domande
Un Dominante che non si fa delle domande non è un gran Dominante. Uno dei trucchi per essere un buon Dominante (se sei interessato in qualcosa del genere) è osservare e riesaminare le tue stesse azioni come Dominante. Fatti un'idea di cosa hai fatto e del perché lo hai fatto. Le risposte non saranno sempre immediate e a volte saranno anche spiacevoli. Ma la autocoscienza e l'introspezione sono due strumenti cruciali nella scatola dei giochi di un Dominante. Usali ed usali spesso e bene.
14 - Non puoi imparare tutto tramite internet
Internet NON ti insegnerà come essere un buon Dominante. Potrà al massimo insegnarti come essere un buon Top o un decente masterone (sempre ammettendo che esista qualcosa come un decente masterone ... :) Internet è piena di di tonnellate di buone informazioni. Ma per ogni tonnellata di buone informazioni, contiene centinaia di tonnellate di stupide schifezze, anche potenzialmente pericolose.
Non è possibile imparare tutto quelle che c'è da sapere da soli. Questo è un errore comune. Pensa: come posso realmente imparare qualcosa di cui non conosco nulla, neanche che esista? Cerca l'aiuto di altri che sono più esperti e se la cosa è nelle tue corde, trovati un mentore. Se non vuoi trovare un mentore, un maestro, di qualche tipo cerca di costruirti la tua "tribù" (ossia un gruppo di amici). Usali come una pietra di paragone e come momento dei consigli. Ottieni informazioni da quante più persone possibile e falle tue, se ritieni che valgano qualcosa. Non fidarti ciecamente dei siti a tema per le tue informazioni. C'è molto di più nel BDSM pratico di cosa potrai mai trovare pubblicato in internet anche su un sito ben informato e con una buona reputazione.
15 - Sii onesto su quanta esperienza hai.
Se sei nel BDSM da 10 anni ma per 9 di questi sei stato solo ed esclusivamente online (internet), sii onesto e dillo. Non mentire su feste, clubs, dungeon o eventi a cui avresti partecipato. Sii onesto riguardo alla tua esperienza nel mondo reale o sulla tua relativa mancanza di esperienza. Otterrai più rispetto dagli altri in questo modo ed migliorerai la tua abilità ad imparare. Potrai anche attrarre persone veramente esperte se non farai finta di sapere già tutto. E sto parlando sia di altri Dominanti che di altre slave. Potrai non crederci, ma scoperai e/o giocherai BDSM molto di più essendo onesto sul tuo livello di inesperienza che sparando palle da supermaster megafigo. Un fatto della scena BDSM è che, di regola, una persona onesta e decentemente esperta può annusare le tue stronzate lontano un miglio. Se poi ti imbatti in una persona anche solo mediamente esperta ma non molto onesta, bhe amico, sei nei guai perché ti può rigirare e prendere in giro a suo piacimento.
16 - Cerca di capire che genere di Dominante vuoi essere e lavora sodo per diventarlo
Come ho detto prima, ci sono molti tipo di Dominante. Quale tipo tu vuoi essere sta solo a te. Ma quando trovi uno stile che ti si addice, usalo e continua ad usarlo. Sforzati di essere il meglio che puoi imparando tutto quello che riesci riguardo questo particolare stile e infondi il tuo stile personale assieme a quello che hai imparato. E non aver paura di cambiare marcia quando una cosa non sta funzionando per te e per la/il tua/tuo partner. Dopo tutto questo è il viaggio e la tua strada. Ne sei responsabile.
17 - Gli switch non sono confusi
Questo è un vecchio adagio ed una vecchia, stupida polemica. Gli switch, quelli che giocano e/o vivono il BDSM sia come Dominanti che come sottomessi, non sono più confusi delle persone che sono bisessuali. Questo potrai anche non comprenderlo, potrai anche non approvarlo o potrai anche non essere a tuo agio con la nozione di switch. E chi se ne frega ? Se tu stesso non sei uno switch allora non ha nessuna importanza che qualcun'altro lo sia. Ma gli switch sono comunque una parte della comunità BDSM ed il loro ruolo e modo di essere deve essere rispettato esattamente come vuoi essere rispettato tu.
18 - Non fidarmi mai di un bel culo o di un bel sorriso (o belle tette, gran cazzo ecc)
Dall'alba della civilizzazione, una bella faccina è stata la rovina di molte persone. Non essere uno di loro. Daccordo, è molto facile trovare qualcuna/o così attraente fisicamente che la sua bellezza è tutto quello che riesci a vedere di lei/lui e di cui ti importa. Ma ricordati che la gente è molto di più che la sola apparenza fisica. Solo perché ti piacciono le tette grosse o il cazzo grosso questo non significa che queste debbano essere la tua prima o unica motivazione. Se vuoi una relazione allora costruiscila e spera che la persona con cui hai una relazione abbia veramente delle grandi tette o l'uccello dei tuoi sogni.
19 - Non tutti si devono sottomettere a te
Non sei il Dominante di chiunque. Non tutti sono obbligati a chiamarti Signore o Signora o a inchinarsi e baciarti l'anello (o i piedi). Questo genere di deferenza può arrivare con l'esperienza e con il fatto di provare chi sei realmente e solo se scoprirai con l'esperienza che questo è quello che vuoi veramente. Solo perché vedi te stesso come un Dominante questo non significa che qualsiasi altra persona debba vederti nello stesso modo. Tratta i sottomessi in un modo che dimostri considerazione ed un rispetto di base. Non permettere a te stesso di considerarti più-Dominate-che-tutti-gli-altri e pensare che puoi calpestare con gli scarponi chiodati qualcunaltro. Gli altri hanno tutti i diritti di scegliere se gli sta bene come li tratti e lo faranno. Non puoi prendere decisioni per conto di qualcuno con cui non hai una relazione ed anche allora mostra sempre rispetto, considerazione ed intelligenza.
20 - Non smettere mai di imparare
Non importa quanto impari o con quante persone tu parli o osservi o a quante lezioni o dimostrazioni partecipi, non smetterai mai avere sempre qualcos'altro da imparare. Ci sono così tante sfumature e sottilezze nel BDSM che è necessaria una vita intera per dominarle ed incorporarle. Non è possibile imparare tutto in pochi mesi o pochi anni. Sii sempre aperto verso l'imparare qualcosa di nuovo. Sii sempre aperto al fatto che qualcuno può insegnarti qualcosa di nuovo. Anche se sei nella scena da 30 anni, ci saranno ancora molte cose nuove per te da imparare e con cui divertirti e con cui crescere.
2012-04-15
Nina (Una donna - parte seconda)
Nina (Una donna - parte seconda) |
Con molto piacere e soddisfazione pubblico la seconda parte della storia della mia nina.
La storia non si conclude con questo post, per cui rimanete sintonizzati, se vi garba.
Jed.
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Nina
Come nasce ?
Nina è stata l'evoluzione naturale di quella donna. La sofferenza l'aveva si piegata molte volte ma mai spezzata. Lei ce l'avrebbe fatta malgrado l'immenso dolore e la rabbia si alternassero ad una struggente nostalgia per il suo Padrone, anche se una parte di lei, ancorata al passato, avrebbe desiderato, sperato di poter cancellare gli ultimi eventi, l'altra parte anelava, fremeva per andare "oltre", per capire e conoscersi meglio, aveva tanti dubbi, paure, insicurezze ma di una cosa sola era certa, di essere una schiava, di aver trovato finalmente la sua giusta collocazione nell'universo.
Nel bene e nel male lei era questo, non si sceglie di esserlo, semplicemente lo si è.
Questa acquisita consapevolezza le dava una grande serenità. Chi la conosceva l'aveva vista sbocciare, i suoi occhi brillavano ed emanavano sensualità, finalmente non era solo più una donna, ma una Femmina.
nina nacque una notte (evidentemente la luna le era di ispirazione :) ).
Si iscrisse ad una paio di siti a tema e qui si aprirono le danze. Presa d'assalto da ogni dove, iniziò ad interagire con diverse persone. Lei era affamata di risposte, nella sua mente c'erano una miriade di domande, voleva conoscere e capire, soprattutto trovare il suo Padrone, non un padrone, era convinta che da qualche parte c'era il suo "Principe Nero", come amava definirlo.
Ma come avrebbe capito chi era ? Quanto era difficile districarsi in mezzo a tutti questi Master che si erigevano come gli unici detentori delle assolute Verità sul BDSM ? Ognuno di loro aveva le risposte ad ogni domanda e perplessità che lei manifestava. Tutto ciò invece di aiutarla le riempì la testa di confusione, si sentiva tirata di qua e di la.
Ebbe modo in quel periodo di conoscere persone speciali e altre "pericolose".
Speciali come quel Master che la fece sentire apprezzata e valorizzata come schiava, passarono una intera notte fino all'alba in una conoscenza telefonica, che oscillava tra l'essere una sessione ed una seduta psicoanalitica. La lasciò stremata ma felice perché aveva capito che la sua essenza aveva un grande valore. Aveva capito di non dover aver fretta, di non lasciarsi convincere a scegliere, di non essere impaziente. Serba ancora un bel ricordo di quel Master, pur sapendo di aver fatto la cosa giusta nel non fermarsi.
Ci fu quel Master che fu molto colpito da lei, con il quale si instaurò il giusto feeling ma che la respinse allorché capì l'intensità del suo desidero di donarsi e sottomettersi. Quanto rispetto le dimostrò non approfittandosi della sua vulnerabilità. Fu fonte di saggezza e correttezza che lei continua a serbare nel cuore.
E poi ci furono quelli "pericolosi" come quel master che seppur con indubbio fascino individuò i suoi punti deboli e vi fece leva. Le disse che non la considerava "un gran che" ma che lui le concedeva l'onore di volerla lo stesso. Per fortuna lei pensava, ragionava, rifletteva e si confrontava con altre persone, sia Master che slave, e capì ben presto che era solo un bluff !!!
Poi ci fu quel master che la corteggiò con e-mail giornaliere e che le piacque se non altro per l'immagine di correttezza che usciva da ciò che le scriveva di se. Ma lui la deluse e fece chiudere questo rapporto nato su buone prospettive allorché le chiese di fare una sessione conoscitiva in un contesto che non lasciava margini di sicurezza. Qui ci si chiede come è possibile pretendere o anche solo pensare che ci si possa mettere nelle mani di uno sconosciuto in una situazione pericolosa quando non ci si conosce ancora. La fiducia è un bene che si deve conquistare.
Ci fu la conoscenza di un Master più che corretto ma che aveva come scopo della sua ricerca un rapporto 24/7. Cos'era questa cosa ? Curiosità di capirne le dinamiche, i pro ed i contro e soprattutto conoscere una cosa di cui non aveva ma sentito parlare prima. Era affascinata dalle descrizioni di un rapporto così intenso al punto di chiedere cosa ne pensassero a tutti. Sicuramente buona parte della sua attrattiva stava nel fatto che lui non era l'ennesimo uomo/master part-time che aveva già una famiglia o perlomeno una compagna. Lui era single e voleva una compagna/slave in un rapporto di dominazione e sottomissione continua. Certo un po spaventava ma come negarne l'attrattiva ? Sicuramente prese "punti" il suo andare per gradi, il non aver fretta ma dall'altra parte questo dilatarsi nel tempo la conoscenza la rese ancora più smaniosa, voleva incontrarlo, vedere se dal vivo ci sarebbe stata quell'alchimia che c'era quando passavano intere serate a chiacchierare. Questo rifiuto a lungo andare le fece suonare un piccolo campanello di allarme, ancora oggi si chiede se tutto ciò era reale o se era purtroppo uno predatore virtuale.
Nel frattempo fece la conoscenza di un Master che la colpì con un messaggio piuttosto conciso e diretto. "Se sei interessata realmente, rispondi, altrimenti evita di fare perdere tempo a me ed a te". Whow !!! Colpita nel segno. Ci furono lunghe chiacchierate nelle quali lei disse, come a tutti, che era in fase di ricerca. Le piaceva il Suo porgersi in modo schietto e diretto. Ma rimase delusa allorché, vedendosi la prima volta in cam, Lui fece emergere il Suo carattere gioioso e giocoso. Come era dispiaciuta e rattristata ! Aveva tanto sperato che fosse la persona giusta. Lei era ancorata alla figura di Master "duro e puro", severità ed inflessibilità, d'altronde era ciò che conosceva e ricercava. Come fu difficile dirglielo ma era la cosa giusta da fare. Quell'Uomo le suscitava una enorme simpatia e percepiva la Sua onestà ma non le suscitava quel "batticuore reverenziale", quel timore, quelle forti emozioni.
2012-03-17
una donna
una donna |
-- Introduzione --
Innanzi tutto desidero ringraziare il mio Padrone per avermi dato l'onore e la possibilità di esprimermi nel Suo Blog.
Come ha scritto Lui in questo periodo siamo cresciuti, evoluti.
Se guardo indietro, vedo una ragazza, poi una donna, convinta di essere sbagliata di avere qualcosa di difettoso nel suo cervello e nei suoi desideri. Non sa dare un nome alle sensazioni che prova, non capisce perché ai suoi occhi un dolce "principe azzurro" non le suscita nessuna attrattiva ....anzi. Non capisce perché il "duro", quello "cattivo" l'attrae, l'eccita ....
Così tiene per se queste fantasie e purtroppo confonde queste sue sensazioni, perché non sa che esiste un "cosa" chiamata BDSM, con il fatto di scegliere uomini rudi. Non capisce perché non la fanno felice, anzi si sente ancora più insicura e smarrita. E sapete qual'è la cosa buffa? Gli uomini la percepiscono come una donna che vuole predominare, che è più forte di loro. Bisogna dire che forte lo è, la vita l'ha messa a dura prova sin da bambina. Erano soliti dirle, quando le lacrime spuntavano nei suoi occhi di bimba: "Devi essere forte, sei una donnina" ed è cresciuta con questa frase come un mantra, non voleva deludere i suoi famigliari, anzi spesso era lei ad incoraggiarli, confortarli.
Come si può dare torto a quegli uomini che la incrociarono nella loro vita ? Arrivò internet e con esso la possibilità di confrontarsi con altre persone, ma anche lì ,dopo l'iniziale entusiasmo , arrivò ben presto la delusione e lo sconforto ....neanche qui trovò ciò che cercava.
Fu così che una notte approdò ,con mille paure , in un sito....BDSM....avrebbe trovato qui le risposte su chi era e su cosa voleva? Quelle immagini di corpi e di volti di donne l'avevano turbata molto. Come non rimanere affascinata , stordita ed eccitata nel vedere che c'erano persone che come lei avevano quei "pensieri" , quelle "pulsioni ".
Quanta strada farà da quella fatidica notte ....
Conobbe il suo primo Padrone , si trovò catapultata in una dimensione a lei sconosciuta dove un'uomo le dedica tempo ed attenzioni, mostra con studiata moderazione la Sua severità, l'ascolta e si interessa alla sua vita, al suo passato ,è premuroso ma inflessibile ,lei non ha mai provato emozioni così forti e belle e anche quando casualmente incomincia a chiamarla "la Sua cagnolina" lei non capisce, ma lo trova bello , è come una carezza.
Piano , piano Lui le prende la mente e lei vive per donare incondizionatamente , suo unico desiderio è compiacerlo. Ma c'è un ma .... allora non sapeva se fosse giusto o sbagliato avere delle domande, tante domande, avere cose da capire .... che quasi sempre cadevano nel vuoto ... allora non insisteva perché non voleva farlo arrabbiare ,voleva che fosse fiero di lei .
Ci fu il primo incontro , di cui serba un bellissimo ricordo ,in quella occasione si dimostrò ,si severo ,ma anche molto attento e premuroso .Seppe modulare bene dolore e piacere . Fu per lei devastante quando dovette separarsi da Lui , su quel treno che la stava riportando a casa ,pianse in silenzio , dietro un paio d'occhiali neri, pregava che le ordinasse di tornare indietro , avrebbe dato qualsiasi cosa per tornare in quel motel , la sua mente ripercorreva ogni istante ,sperando di non averLo deluso .
Si ricorda quel pianto liberatorio e colmo di gratitudine quando le disse che era stato tutto bellissimo ,che era stata bravissima .
Che felicità e come fu orgogliosa dei Suoi segni sul suo corpo .
Con Lui fu un rapporto per lo più virtuale , c'erano molti km che li separavano. Poi iniziò quella sensazione di qualcosa che non andava . Non si ricorda quando o come ma gli sms e gli incontri notturni x sessioni in cam diminuirono di frequenza e lei temeva di aver mancato in qualcosa , si sentiva abbandonata a se stessa , non c'erano più le attenzioni , la presenza quotidiana . A queste paure Lui rispondeva dicendo di avere molti impegni lavorativi che Gli impedivano di svolgere il Suo ruolo di Padrone con maggiore solerzia . Era solito dirle: "Ho poco tempo da dedicare a te, figurati se ho tempo di seguire delle altre".
Parlando di rinnovamento, il singolo fatto più "nuovo" nella mia vita, da circa un anno e mezzo a questa parte, è la splendida presenza al mio fianco di nina.
Guardandomi indietro, vedo che la mia situazione di vita non è più come era un paio di anni fa. Devo dire che essa è cambiata in meglio principalmente per lo splendido rapporto, BDSM ed umano, che ho costruito con lei. Per essere precisi, devo dire grazie alla splendido rapporto che abbiamo costruito insieme, ognuno per la sua parte. Costruire questo rapporto è stato sia meraviglioso che faticoso e dico faticoso solo per sottolineare la mia convinzione che per un buon rapporto sono necessari lavoro, costanza, determinazione e non poca saggezza (da parte di entrambi). Entrambi abbiamo messo queste cose (e molte altre) nella nostra vita quotidiana ed i risultati sono ... ottimi :) Ho imparato molte cose, in questo periodo ed il mio modo di vedere e vivere il BDSM si è evoluto, credo, in meglio.
Detto questo, voglio precisare che io continuo ad essere un uomo con tendenze dominati ed anche se accetto di buon grado i consigli e la saggezza di nina, sono sempre io che decido e voglio, almeno per tutte le questioni riguardanti il nostro BDSM.
nina è una donna stupenda ed una schiava abilissima, molto determinata e molto devota.
Ovviamente voi lettori potete non credere alla mia parola, ma potete leggere qui sotto il primo intervento di nina sul mio blog, così potrete iniziare a farvi una vostra idea di chi lei sia.
nina è stata a lungo combattuta sul pubblicare o meno questa prima parte della sua storia personale (e se farlo esattamente in questa forma, che è per lei estremamente "intima").
Io sono molto orgoglioso di lei e del fatto che abbia deciso di farlo.
In futuro ci saranno altri interventi di nina, oltre che i miei, per cui, se vi garba, restate sintonizzati.
Jed
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Come ha scritto Lui in questo periodo siamo cresciuti, evoluti.
Se guardo indietro, vedo una ragazza, poi una donna, convinta di essere sbagliata di avere qualcosa di difettoso nel suo cervello e nei suoi desideri. Non sa dare un nome alle sensazioni che prova, non capisce perché ai suoi occhi un dolce "principe azzurro" non le suscita nessuna attrattiva ....anzi. Non capisce perché il "duro", quello "cattivo" l'attrae, l'eccita ....
Così tiene per se queste fantasie e purtroppo confonde queste sue sensazioni, perché non sa che esiste un "cosa" chiamata BDSM, con il fatto di scegliere uomini rudi. Non capisce perché non la fanno felice, anzi si sente ancora più insicura e smarrita. E sapete qual'è la cosa buffa? Gli uomini la percepiscono come una donna che vuole predominare, che è più forte di loro. Bisogna dire che forte lo è, la vita l'ha messa a dura prova sin da bambina. Erano soliti dirle, quando le lacrime spuntavano nei suoi occhi di bimba: "Devi essere forte, sei una donnina" ed è cresciuta con questa frase come un mantra, non voleva deludere i suoi famigliari, anzi spesso era lei ad incoraggiarli, confortarli.
Come si può dare torto a quegli uomini che la incrociarono nella loro vita ? Arrivò internet e con esso la possibilità di confrontarsi con altre persone, ma anche lì ,dopo l'iniziale entusiasmo , arrivò ben presto la delusione e lo sconforto ....neanche qui trovò ciò che cercava.
Fu così che una notte approdò ,con mille paure , in un sito....BDSM....avrebbe trovato qui le risposte su chi era e su cosa voleva? Quelle immagini di corpi e di volti di donne l'avevano turbata molto. Come non rimanere affascinata , stordita ed eccitata nel vedere che c'erano persone che come lei avevano quei "pensieri" , quelle "pulsioni ".
Quanta strada farà da quella fatidica notte ....
Conobbe il suo primo Padrone , si trovò catapultata in una dimensione a lei sconosciuta dove un'uomo le dedica tempo ed attenzioni, mostra con studiata moderazione la Sua severità, l'ascolta e si interessa alla sua vita, al suo passato ,è premuroso ma inflessibile ,lei non ha mai provato emozioni così forti e belle e anche quando casualmente incomincia a chiamarla "la Sua cagnolina" lei non capisce, ma lo trova bello , è come una carezza.
Piano , piano Lui le prende la mente e lei vive per donare incondizionatamente , suo unico desiderio è compiacerlo. Ma c'è un ma .... allora non sapeva se fosse giusto o sbagliato avere delle domande, tante domande, avere cose da capire .... che quasi sempre cadevano nel vuoto ... allora non insisteva perché non voleva farlo arrabbiare ,voleva che fosse fiero di lei .
Ci fu il primo incontro , di cui serba un bellissimo ricordo ,in quella occasione si dimostrò ,si severo ,ma anche molto attento e premuroso .Seppe modulare bene dolore e piacere . Fu per lei devastante quando dovette separarsi da Lui , su quel treno che la stava riportando a casa ,pianse in silenzio , dietro un paio d'occhiali neri, pregava che le ordinasse di tornare indietro , avrebbe dato qualsiasi cosa per tornare in quel motel , la sua mente ripercorreva ogni istante ,sperando di non averLo deluso .
Si ricorda quel pianto liberatorio e colmo di gratitudine quando le disse che era stato tutto bellissimo ,che era stata bravissima .
Che felicità e come fu orgogliosa dei Suoi segni sul suo corpo .
Con Lui fu un rapporto per lo più virtuale , c'erano molti km che li separavano. Poi iniziò quella sensazione di qualcosa che non andava . Non si ricorda quando o come ma gli sms e gli incontri notturni x sessioni in cam diminuirono di frequenza e lei temeva di aver mancato in qualcosa , si sentiva abbandonata a se stessa , non c'erano più le attenzioni , la presenza quotidiana . A queste paure Lui rispondeva dicendo di avere molti impegni lavorativi che Gli impedivano di svolgere il Suo ruolo di Padrone con maggiore solerzia . Era solito dirle: "Ho poco tempo da dedicare a te, figurati se ho tempo di seguire delle altre".
Come spiegare la delusione, la sofferenza e lo smarrimento quando le sue paure si rivelarono fondate? Lui intratteneva rapporti a distanza anche con altre, ma aveva sempre negato di farlo.
E qui sicuramente più di un Padrone obietterebbe che, come Padrone, lui ha ogni diritto, anche quello di avere più di una schiava.
Infatti è così, un Padrone ha il diritto di volere e cercare tutto quello che desidera ma ha anche il dovere di essere corretto e coerente ed ha il dovere di spiegare bene cosa sta cercando.
Infatti quello che la ferì e la porto a rompere questo rapporto fu il fatto che venne a mancare la FIDUCIA. Se questa viene a mancare, nulla può essere più come prima.
Con il senno di poi, lei si rese conto che quello che per la maggior parte dei padroni è un punto di partenza, per Lui era un punto di arrivo. La sottomissione di lei, il fatto che lei riesca ad esaudire ogni Suo desiderio, il fatto che lei non concepisca neanche la possibilità di contemplare un no come risposta. E' triste ammettere che ai Sui occhi lei era diventata "noiosa", che non era più uno stimolo piegare la sua mente e la sua volontà.
Qualcuno le disse che questo invece sarebbe stato il momento per Lui di cogliere i frutti del Suo lavoro, una volta ottenuta la sottomissione di lei, Lui avrebbe potuto iniziare un percorso di crescita e ricerca usando la sua schiava come uno strumento, come una "tela" su cui dipingere le sue fantasie.
Lei si sforzò di ritrovare quell'equilibrio, credeva tanto in questo rapporto, e malgrado lui continuasse a negare l'evidenza dei fatti, lei ci provò, provò con tutto il cuore a far funzionare le cose ma purtroppo qualcosa si era rotto e non era più possibile tornare indietro. I rapporti umani non sono come un oggetto spezzato a cui poni rimedio con della colla.
La cosa che la rendeva più insofferente era il fatto di non essere usata dal suo Padrone. Proprio quando lei aveva finalmente compreso chi era e cosa voleva nella sua vita, si trovava frenata, limitata, proprio in quello che l'avrebbe fatta sentire realizzata come donna e schiava. Dovette ammettere a se stessa, e le costo molta fatica essere onesta fino a questo punto, che se una parte di lei soffriva da morire all'idea di chiudere questo rapporto, l'altra parte si sentiva sollevata. Lei era arrivata alla conclusione che voleva essere una schiava ma non voleva più essere "l'altra", l'amante o il divertimento di un week end. Aveva capito per lei il BDSM con un compagno di vita era ciò che desiderava e ciò di cui aveva bisogno.
nina
2012-02-28
IL GRANDE LIBRO DEL BDSM
Molto tempo fa,
in una terra virtuale molto lontana,
alcuni esseri si incontravano
per scambiare parole, fantasie, aspirazioni, risate, odio ed altro.
La speranza diffusa era di svoltare trovando qualche essere veramente speciale. In quel luogo immateriale nessuno era chi era a casa sua. Il posto era frequentato da esseri realmente strani o che si sforzavano molto per dimostrare di esserlo. Alcuni cercavano solo divertimento, in tutte le forme che riuscivano a concepire. Altri cercavano qualcos'altro che non sapevano manco di cercare ed ancora meno sapevano definire, neppure a se stessi.
Una grande varietà di esseri passavano per di là. Alti, bassi, affascinanti, disgustosi, curiosi. Molte parole si sarebbero potute usare per cercare di definirli, alcune parole sarebbero state appropriate, altre no.
In apparenza, gli esseri di maggior successo possedevano IL GRANDE LIBRO DEL BDSM.
Loro sapevano, loro erano, gli altri no.Loro non mancavo mai di urlare a chiunque che Questo era giusto e quello no. Qualche essere dava retta agli strilli e provava ad adeguarsi, forse perché questo libro non c'è l'aveva e voleva procurarsene una copia. Qualche altro essere si incazzava molto e litigava scatenando feroci guerre di religione, forse perché aveva una versione diversa del libro.
Per quella landa ci sono passato anche io, tanto tempo fa, ma questa storia del grande libro non mi ha mai convinto fino in fondo.
Prima di tutto gli urli e le guerre di religione non mi piacevano allora e non mi piacciono adesso.
Ma durante quei miei primissimi giorni mi sembrava di avere bisogno anche io di quel libro.
In quella landa bellissima ma caotica, come mi sarei orientato se non ce l'avevo ?
Me lo immaginavo come un tomo antico rilegato in spesso cuoio e con una serratura fissata alla copertina, conservato su un piedistallo in un qualche sotterraneo buio e misterioso. Quasi subito notai che apparentemente esistevano moltissime versioni discordanti di questo testo mitico e che alcune di esse contenevano delle cavolate pazzesche mischiate a cose interessanti e forse giuste. O almeno questo era quello che si riusciva a capire dagli strilli di quelli che questo grande libro sembravano custodirlo gelosamente.
Per tutte queste ragioni, comincia anche a fare battute ironiche sull'esistenza stessa del libro, battute che forse apprezzavo e capivo solo io.
Una parte di me intuiva che una cosa come il grande libro del BDSM non può esistere, ma un'altra parte di me non ha mai smesso di cercarlo, non ha mai smesso di cercare di capire. Perché volevo capire quello che mi passava per la testa e per il cuore. Perché ero curioso di tutto, ed ancora lo sono.
Avere una mappa che indica sia i punti panoramici che i pericoli di un territorio sconosciuto è importante. Una buona mappa di quel particolare territorio chiamato BDSM non la trovi da nessuna parte, non hai indicazioni veramente buona dalla "esperienza comune", ne dalla vita di tutti i giorni.
Io ho imparato che la mappa la devi costruire da te, un pezzettino per volta.
Esplorando faticosamente e valutando con attenzione ogni cosa prima di inserirla nella tua mappa personale. Alcune cose riesci a capirle avvicinandoti ed osservando attentamente. In altre ci passi attraverso e ne fai esperienza, prendi i tuoi rischi, passi attraverso il folto del bosco, scendi e risali il burrone.
Ti ci sporchi.
Esplorare è divertente e forse necessario, ma è un processo lungo e faticoso.
Per anni sono fatto trascinare dalle mie esplorazioni, divertendomi ed a volte finendo anche nei casini ma non ho più pensato al GRANDE LIBRO DEL BDSM. Non ho più pensato a quell'idea che mi pareva cosi stupida ... poi un giorno mi sono guardato indietro ed mi sono accorto che avevo provato a scriverlo io!!!Il concetto di un grande libro che spiegasse tutto il BDSM mi pareva stupido per molti motivi. Prima di tutto, se pensi possederne veramente uno rischi di diventare solo un presuntuoso ed forse anche un arrogante. Dopo di che la tua personale "saggezza" sull'argomento, per quanto sofferta e per quanto si sia dimostrata valida, rimane sempre solo la tua personale visione dell'argomento, filtrata dalla tue esperienze e da tuo modo di vedere e valutare. Altre persone avranno "saggezze" che sono diverse dalla tua ma che rimangono altrettanto valide, almeno finché qualcuno non pretende di imporre la sua visione su di me. Questo è un argomento interessante, ma sto andando fuori tema.
Quando ho deciso di aprire questo blog su BDSM e sicurezza uno dei motivi era che vedevo molte persone lanciarsi o lasciarsi trascinare senza avere un idea reale dei rischi e dei pericoli. Questo motivo è valido ancora adesso, ma ho deciso che personalmente non ho più voglia di provare a scrivere un "manuale perfetto" del BDSM.
Non ne ho più voglia di scrivere nella forma e nello stile che avevo prima sia perché era per me troppo faticoso sia perché ora la mia situazione personale non è più quella che era un anno e mezzo fa.
Non ho perso la voglia di comunicare e di trasmettere qualcosa della mia esperienza, quindi continuerò questo blog ... come un blog ... :)
Ah, tra parentesi, la mia situazione personale è cambiata sia per una serie di "cataclisimi" personali che hanno colpito la mia vita in questo periodo (sui quali non vi annoierò qui), sia perché da un anno e mezzo circa ho uno splendido rapporto stabile con una fantastica schiava di nome nina. In questo periodo abbiamo vissuto insieme molte cose e sia io che lei siamo cambiati, e ci pare decisamente cambiati in meglio. Su di me e su di lei lei avrò scriverò ancora, se Dea vuole :)
Riassumendo sto parlando di un rinnovamento di me e del blog, senza rinnegare il passato. I vecchi post rimangono perché hanno ancora un loro valore, i nuovi post saranno diversi da quelli.
Restate sintonizzati, se vi garba :)
2011-11-22
Avvertenza: Citazioni improprie
Avverto tutti i lettori/lettrici che non io non sono in alcun modo coinvolto con il sito www. bdsmindefiniticonfini . org , e men che meno sono conivolto con il suo autore.
Da questo sito mi è stata chiesta l'autorizzazione di riportare la traduzione di un articolo che avevo pubblicato tempo fa. Io ho risposo che andava bene, ma solo perchè la mail che mi è stata mandata non era firmata con l'abituale nick usato dall'autore del sito in questione ma riportatva solo uno dei suoi tanti pseudonimi che io non conoscevo.
Ho quindi informato il suddetto autore che ho revocato il mio consenso.
Voglio che sia ben chiaro che non condivido il modo di vedere espresso in quel sito e che non condivido quello che quell'autore fa o dice.
Se il mio nome (o il mio blog) viene da lui citato, questo viene fatto senza la mia approvazione.
Chiedo scusa dell'equivoco, la prossima volta starò più attento :)
Da questo sito mi è stata chiesta l'autorizzazione di riportare la traduzione di un articolo che avevo pubblicato tempo fa. Io ho risposo che andava bene, ma solo perchè la mail che mi è stata mandata non era firmata con l'abituale nick usato dall'autore del sito in questione ma riportatva solo uno dei suoi tanti pseudonimi che io non conoscevo.
Ho quindi informato il suddetto autore che ho revocato il mio consenso.
Voglio che sia ben chiaro che non condivido il modo di vedere espresso in quel sito e che non condivido quello che quell'autore fa o dice.
Se il mio nome (o il mio blog) viene da lui citato, questo viene fatto senza la mia approvazione.
Chiedo scusa dell'equivoco, la prossima volta starò più attento :)
2011-01-01
Le safeword
(Nota Bene : Questo articolo fa parte di una serie di Note di BDSM in pratica )
Le safeword sono delle parole in codice stabilite in anticipo che servono a comunicare velocemente e senza equivoci un momento critico durante l’azione BDSM.
Il motivo per cui si usa una safeword è questo: durante una qualsiasi pratica BDSM, la sottomessa (o il sottomesso) può pronunciare la safeword concordata precedentemente ed il domante deve interrompere subito qualsiasi azione stesse facendo.
Normalmente quando la safeword viene usata c’è una brusca interruzione del momento di gioco (o scena BDSM) e chi stava subendo viene liberato da ogni costrizione ed eventualmente confortata/o (oppure soccorso/a, a seconda della situazione).
Non bisogna mai considerare questa interruzione come una mancanza da parte della sottomessa (o del sottomesso), ne si deve mai rinfacciare a posteriori ad una sottomessa (o ad un sottomesso) il fatto di averla usata. E’ sempre il domante che decide se dare una safeword ad una sottomessa/o una safeword ma se sceglie di farlo è suo dovere rispettare chiunque la usi.
Le safeword possono essere un utile strumento per la pratica del BDSM e sono particolarmente utili nelle fasi iniziali di un rapporto oppure quando non si conoscono ancora bene i partner con cui si agisce. Possono essere usate in privato o in un evento pubblico (ad una festa) quando è possibile incontrare nuove persone interessate al gioco BDSM.
Alcune persone preferiscono stabilire due safeword con peso diverso: una di queste significa “adesso c’è un vero problema, smette tutto immediatamente” mentre l’altra non comporta l’interruzione dell’azione BDSM ma significa solo “rallenta quello che stai facendo adesso, per me è troppo intenso”.
Le safeword scelte dovrebbero essere parole semplici ma che è improbabile dover dire durante l’azione BDSM, una scelta classica sono nomi di colori ed in particolare “Rosso” viene spesso usato per interrompere, mentre “giallo” può essere usato per rallentare. Dato che queste due safeword sono molto conosciute, sono spesso usate come default durante eventi pubblici come feste o simili, proprio perché sono facilmente riconoscibili da molte persone anche nel caso in cui non ci sia stata la possibilità di stabilire e comunicare quali sono le safeword in uso. Bisogna aggiungere che, partecipando a feste BDSM, è importante informarsi su quali sono le “regole della casa” riguardo alle safeword ed alla sicurezza di gioco in generale e chiedere anche se per caso esiste una persona con la responsabilità di sorvegliare e controllare la sicurezza fisica durante il gioco BDSM di tutte le persone.
Dato che è possibile che chi subisce l’azione sia imbavagliato o per qualche altro motivo non riesca a parlare chiaramente è anche possibile usare un segnale non verbale come safeword. E’ meglio concordare un gesto particolare fatto dalla sottomessa (o dal sottomesso) che funzioni come una safeword pronunciata. Esempi di gesti che possono funzionare come safeword sono: schioccare le dita, chiudere ed aprire il pungo per tre volte, fare tre “grugniti” (nel caso la persona sia imbavagliata) o lasciare cadere per terra un piccolo oggetto (una moneta o simili) tenuto nel palmo della mano. Ovviamente questo oggetto deve essere messo nella mano della sottomessa (o del sottomesso) dal dominante esattamente per questo scopo.
Questi safeword non verbali sono importanti anche perché durante l’azione BDSM una sottomessa (o un sottomesso) può scivolare in uno stato di leggera alterazione della coscienza che viene detto subspace. Questo termine è quasi intraducibile in italiano ma si riferisce ad uno stato mentale desiderato e normalmente molto piacevole in cui una sottomessa o un sottomesso più scivolare come reazione alle attenzioni di un dom. Quando una persona si sente in questo modo spesso smette del tutto di parlare e diventa quasi totalmente non verbale perché è concentrato solo sulle sue sensazioni fisiche ed interiori. In questi casi l’uso di safeword non verbali come quelle accennate prima diventa quasi un obbligo.
La cosa importante è decide (o comunicare) le safeword verbali e/o non verbali prima della azione BDSM, concordandola con tutti i partecipati, in modo che tutti sappiano con chiarezza se verranno usate safeword e quali verranno usate.
Nel caso in cui l’azione BDSM sia in un luogo e momento pubblico (ad esempio ad una festa) è anche possibile che gli spettatori della scena usino la safeword per interrompere l’azione, nel caso in cui si accorgano di un problema di sicurezza o ritengano che l’azione stia andando fuori controllo. Il fatto che una persona che sta solo guardando si prenda la resposabilità di interrompere l’azione BDSM di altre persone è sempre un punto critico, dato che uno spettatore casuale (che non conosce bene le persone che stanno giocando) non può sapere con certezza se i limiti di sicurezza sono stati superati oppure no. E’ necessario anche considerare che, dato che stiamo parlando un un gioco pubblico e non di una situazione privata tra il solo/a dom e sub, tutte le persone presenti sono comunque coinvolte ed è giusto che anche un semplice spettatore possa interrompere l’azione, se a suo giudizio i limiti sono stati superati.
E’ importante sempre considerare che l’uso delle safeword è prima di tutto un aiuto ai dominati per riuscire sempre a comprendere meglio quale è lo stato emotivo e fisico della sottomessa (o del sottomesso). In una situazione ideale, durante l’azione BDSM, il dominate dovrebbe sempre concentrare la sua totale attenzione sul sub ed essere sempre in grado di capire in base a cosa osserva ed alla sua esperienza quale è lo stato del sub e quindi sapere in ogni momento se sta “giocando” entro i limiti di resistenza fisica e psicologica della sottomessa/o. Ottenere questo ottimo controllo della situazione BDSM richiede da parte del dominante sia una buona esperienza sia una concentrazione senza disattenzioni ne errori in ogni momentaneo. Dato che non è sempre possibile avere una buona esperienza e concentrazione perfetta, l’uso delle safeword può avere un senso sia per i dominanti alle prime armi che per quelli esperti.
Inoltre è necessario aggiungere che l’uso delle safeword non è un obbligo assoluto e che alcune persone preferiscono il gioco BDSM senza questa regola perché sentono che la possibilità di interruzione da parte della sottomessa (o del sottomesso) tolga troppo al senso di sottomissone ed abbandono che essi cercano. Quello che alcune persone cercano dal BDSM è proprio di “forzare” a fare o di “essere forzati” a fare qualche cosa e da questo particolare punto di vista può essere in contrasto con il dare la possibilità a chi subisce di interrompere il gioco pronuciando una semplice parola. Dato che stiamo sempre parlando di azione BDSM consensuale, la sottomessa (o il sottomesso) ha comunque dato in qualche momento precedente il suo consenso ad affidarsi totalmente al dominante, al giudizio ed alla sua abilità. Il dominante ha sempre la responsabilità di quello che succede (con o senza safeword) ed ovviamente controllerà nel corso della sua azione anche lo stato del sub, momento per momento, giudicando se una certa azione in un certo momento sia accettabile oppure no. Nel caso in cui le safeword non vengano usate per questi motivi ed in questo modo viene usato il termine “consenso non consensuale” per indicare sia il fatto che apparentemente l’azione non è consensuale (viene cercata la “forzatura”) sia il fatto che in ogni caso un consenso all’azione BDSM è stato dato (e può sempre essere negato) e quindi non si tratta di violenza ma di BDSM.
Le safeword sono delle parole in codice stabilite in anticipo che servono a comunicare velocemente e senza equivoci un momento critico durante l’azione BDSM.
Il motivo per cui si usa una safeword è questo: durante una qualsiasi pratica BDSM, la sottomessa (o il sottomesso) può pronunciare la safeword concordata precedentemente ed il domante deve interrompere subito qualsiasi azione stesse facendo.
Normalmente quando la safeword viene usata c’è una brusca interruzione del momento di gioco (o scena BDSM) e chi stava subendo viene liberato da ogni costrizione ed eventualmente confortata/o (oppure soccorso/a, a seconda della situazione).
Non bisogna mai considerare questa interruzione come una mancanza da parte della sottomessa (o del sottomesso), ne si deve mai rinfacciare a posteriori ad una sottomessa (o ad un sottomesso) il fatto di averla usata. E’ sempre il domante che decide se dare una safeword ad una sottomessa/o una safeword ma se sceglie di farlo è suo dovere rispettare chiunque la usi.
Le safeword possono essere un utile strumento per la pratica del BDSM e sono particolarmente utili nelle fasi iniziali di un rapporto oppure quando non si conoscono ancora bene i partner con cui si agisce. Possono essere usate in privato o in un evento pubblico (ad una festa) quando è possibile incontrare nuove persone interessate al gioco BDSM.
Alcune persone preferiscono stabilire due safeword con peso diverso: una di queste significa “adesso c’è un vero problema, smette tutto immediatamente” mentre l’altra non comporta l’interruzione dell’azione BDSM ma significa solo “rallenta quello che stai facendo adesso, per me è troppo intenso”.
Le safeword scelte dovrebbero essere parole semplici ma che è improbabile dover dire durante l’azione BDSM, una scelta classica sono nomi di colori ed in particolare “Rosso” viene spesso usato per interrompere, mentre “giallo” può essere usato per rallentare. Dato che queste due safeword sono molto conosciute, sono spesso usate come default durante eventi pubblici come feste o simili, proprio perché sono facilmente riconoscibili da molte persone anche nel caso in cui non ci sia stata la possibilità di stabilire e comunicare quali sono le safeword in uso. Bisogna aggiungere che, partecipando a feste BDSM, è importante informarsi su quali sono le “regole della casa” riguardo alle safeword ed alla sicurezza di gioco in generale e chiedere anche se per caso esiste una persona con la responsabilità di sorvegliare e controllare la sicurezza fisica durante il gioco BDSM di tutte le persone.
Dato che è possibile che chi subisce l’azione sia imbavagliato o per qualche altro motivo non riesca a parlare chiaramente è anche possibile usare un segnale non verbale come safeword. E’ meglio concordare un gesto particolare fatto dalla sottomessa (o dal sottomesso) che funzioni come una safeword pronunciata. Esempi di gesti che possono funzionare come safeword sono: schioccare le dita, chiudere ed aprire il pungo per tre volte, fare tre “grugniti” (nel caso la persona sia imbavagliata) o lasciare cadere per terra un piccolo oggetto (una moneta o simili) tenuto nel palmo della mano. Ovviamente questo oggetto deve essere messo nella mano della sottomessa (o del sottomesso) dal dominante esattamente per questo scopo.
Questi safeword non verbali sono importanti anche perché durante l’azione BDSM una sottomessa (o un sottomesso) può scivolare in uno stato di leggera alterazione della coscienza che viene detto subspace. Questo termine è quasi intraducibile in italiano ma si riferisce ad uno stato mentale desiderato e normalmente molto piacevole in cui una sottomessa o un sottomesso più scivolare come reazione alle attenzioni di un dom. Quando una persona si sente in questo modo spesso smette del tutto di parlare e diventa quasi totalmente non verbale perché è concentrato solo sulle sue sensazioni fisiche ed interiori. In questi casi l’uso di safeword non verbali come quelle accennate prima diventa quasi un obbligo.
La cosa importante è decide (o comunicare) le safeword verbali e/o non verbali prima della azione BDSM, concordandola con tutti i partecipati, in modo che tutti sappiano con chiarezza se verranno usate safeword e quali verranno usate.
Nel caso in cui l’azione BDSM sia in un luogo e momento pubblico (ad esempio ad una festa) è anche possibile che gli spettatori della scena usino la safeword per interrompere l’azione, nel caso in cui si accorgano di un problema di sicurezza o ritengano che l’azione stia andando fuori controllo. Il fatto che una persona che sta solo guardando si prenda la resposabilità di interrompere l’azione BDSM di altre persone è sempre un punto critico, dato che uno spettatore casuale (che non conosce bene le persone che stanno giocando) non può sapere con certezza se i limiti di sicurezza sono stati superati oppure no. E’ necessario anche considerare che, dato che stiamo parlando un un gioco pubblico e non di una situazione privata tra il solo/a dom e sub, tutte le persone presenti sono comunque coinvolte ed è giusto che anche un semplice spettatore possa interrompere l’azione, se a suo giudizio i limiti sono stati superati.
E’ importante sempre considerare che l’uso delle safeword è prima di tutto un aiuto ai dominati per riuscire sempre a comprendere meglio quale è lo stato emotivo e fisico della sottomessa (o del sottomesso). In una situazione ideale, durante l’azione BDSM, il dominate dovrebbe sempre concentrare la sua totale attenzione sul sub ed essere sempre in grado di capire in base a cosa osserva ed alla sua esperienza quale è lo stato del sub e quindi sapere in ogni momento se sta “giocando” entro i limiti di resistenza fisica e psicologica della sottomessa/o. Ottenere questo ottimo controllo della situazione BDSM richiede da parte del dominante sia una buona esperienza sia una concentrazione senza disattenzioni ne errori in ogni momentaneo. Dato che non è sempre possibile avere una buona esperienza e concentrazione perfetta, l’uso delle safeword può avere un senso sia per i dominanti alle prime armi che per quelli esperti.
Inoltre è necessario aggiungere che l’uso delle safeword non è un obbligo assoluto e che alcune persone preferiscono il gioco BDSM senza questa regola perché sentono che la possibilità di interruzione da parte della sottomessa (o del sottomesso) tolga troppo al senso di sottomissone ed abbandono che essi cercano. Quello che alcune persone cercano dal BDSM è proprio di “forzare” a fare o di “essere forzati” a fare qualche cosa e da questo particolare punto di vista può essere in contrasto con il dare la possibilità a chi subisce di interrompere il gioco pronuciando una semplice parola. Dato che stiamo sempre parlando di azione BDSM consensuale, la sottomessa (o il sottomesso) ha comunque dato in qualche momento precedente il suo consenso ad affidarsi totalmente al dominante, al giudizio ed alla sua abilità. Il dominante ha sempre la responsabilità di quello che succede (con o senza safeword) ed ovviamente controllerà nel corso della sua azione anche lo stato del sub, momento per momento, giudicando se una certa azione in un certo momento sia accettabile oppure no. Nel caso in cui le safeword non vengano usate per questi motivi ed in questo modo viene usato il termine “consenso non consensuale” per indicare sia il fatto che apparentemente l’azione non è consensuale (viene cercata la “forzatura”) sia il fatto che in ogni caso un consenso all’azione BDSM è stato dato (e può sempre essere negato) e quindi non si tratta di violenza ma di BDSM.
2010-12-21
Stato di salute
(Nota Bene : Questo articolo fa parte di una serie di Note di BDSM in pratica )
In ogni attività BDSM pratica è sempre molto importante tenere in considerazione lo stato di salute di tutti i partecipanti.
Anche una semplice allergia, magari una di cui non si è ancora a conoscenza, può avere conseguenze spiacevoli se non addirittura pesanti. Precedenti operazioni subite o malattie già guarite possono lasciare sensibilità particolari, per esempio per una certa persona essere immobilizzata in una particolare posizione (anche solo in piedi) o può essere non soltanto fastidioso (o leggermente doloroso) ma decisamente dannoso dato il suo stato di salute. Anche un semplice raffreddore con relativo naso chiuso e quindi relativa difficoltà di respirazione deve essere tenuto in considerazione, come per esempio eventuali condizioni croniche di pressione alta o bassa.
E' necessario porre attenzione sia ad eventuali condizioni di salute croniche e conosciute, sia a eventuali disturbi minori del momento. Anche solo una digestione difficile o un mal di testa sono da tenere presenti.
Non starò qui a cercare di elencare tutte le possibili condizioni mediche possibili ma spero che abbiate colto il senso di attenzione necessario per evitare di mettere una persona in una condizione di rischio maggiore del dovuto. E' una questione di buon senso, attenzione ed informazione.
Per questo è opportuno che prima di attuare qualsiasi attività BDSM tutti i partecipanti comunichino ai loro partner in modo chiaro e senza possibilità di equivoci il loro stato di salute, senza eccezioni.
Ricordo che nella pratica del BDSM sarebbero da escludere decisamente tutti gli stati di alterazione dovuti al consumo di alcol o di sostanza stupefacenti. In termini generali, la pratica del BDSM sarebbe da evitare in qualsiasi stato di alterazione fisica (o psico-fisica) in cui la persona abbia sensazioni attenuate o distorte riguardo al proprio corpo, non importa che questa sensazione alterata derivi dal consumo (anche moderato) di alcol, da una qualche sostanza stupefacente assunta, dall'effetto collaterale di medicine assunte per altri motivi, da uno stato di stanchezza, da uno stato di forte stress emotivo/emozionale.
Se non siete in grado di capire cosa vi sta succedendo, potete troppo facilmente mettervi nei guai e soprattutto mettere nei guai anche le persone con cui avete deciso "giocare" con BDSM. Meglio evitare.
Dato che, se siete adulti, potete bere a vostra discrezione in qualsiasi momento, potete sempre scegliere di bere in un momento in cui non volete fare del BDSM e se fate cosi non solo non vi togliete nulla ma date a voi stessi il modo di godere fini in fondo (ed in momenti diversi) sia della pratica BDSM sia del vostro vino, birra o liquore preferito.
In ogni attività BDSM pratica è sempre molto importante tenere in considerazione lo stato di salute di tutti i partecipanti.
Anche una semplice allergia, magari una di cui non si è ancora a conoscenza, può avere conseguenze spiacevoli se non addirittura pesanti. Precedenti operazioni subite o malattie già guarite possono lasciare sensibilità particolari, per esempio per una certa persona essere immobilizzata in una particolare posizione (anche solo in piedi) o può essere non soltanto fastidioso (o leggermente doloroso) ma decisamente dannoso dato il suo stato di salute. Anche un semplice raffreddore con relativo naso chiuso e quindi relativa difficoltà di respirazione deve essere tenuto in considerazione, come per esempio eventuali condizioni croniche di pressione alta o bassa.
E' necessario porre attenzione sia ad eventuali condizioni di salute croniche e conosciute, sia a eventuali disturbi minori del momento. Anche solo una digestione difficile o un mal di testa sono da tenere presenti.
Non starò qui a cercare di elencare tutte le possibili condizioni mediche possibili ma spero che abbiate colto il senso di attenzione necessario per evitare di mettere una persona in una condizione di rischio maggiore del dovuto. E' una questione di buon senso, attenzione ed informazione.
Per questo è opportuno che prima di attuare qualsiasi attività BDSM tutti i partecipanti comunichino ai loro partner in modo chiaro e senza possibilità di equivoci il loro stato di salute, senza eccezioni.
Ricordo che nella pratica del BDSM sarebbero da escludere decisamente tutti gli stati di alterazione dovuti al consumo di alcol o di sostanza stupefacenti. In termini generali, la pratica del BDSM sarebbe da evitare in qualsiasi stato di alterazione fisica (o psico-fisica) in cui la persona abbia sensazioni attenuate o distorte riguardo al proprio corpo, non importa che questa sensazione alterata derivi dal consumo (anche moderato) di alcol, da una qualche sostanza stupefacente assunta, dall'effetto collaterale di medicine assunte per altri motivi, da uno stato di stanchezza, da uno stato di forte stress emotivo/emozionale.
Se non siete in grado di capire cosa vi sta succedendo, potete troppo facilmente mettervi nei guai e soprattutto mettere nei guai anche le persone con cui avete deciso "giocare" con BDSM. Meglio evitare.
Dato che, se siete adulti, potete bere a vostra discrezione in qualsiasi momento, potete sempre scegliere di bere in un momento in cui non volete fare del BDSM e se fate cosi non solo non vi togliete nulla ma date a voi stessi il modo di godere fini in fondo (ed in momenti diversi) sia della pratica BDSM sia del vostro vino, birra o liquore preferito.
2010-12-18
Limiti
(Nota Bene : Questo articolo fa parte di una serie di Note di BDSM in pratica )
Nella pratica del BDSM vengono detti limiti quelle attività che almeno uno dei due partner NON vuole fare.
Ogni persona che vuole praticare o pratica il BDSM ha delle attività (tra tutte quelle possibili e immaginabili) che non lo interessano oppure che gli sono decisamente sgradite o che addirittura gli risultano disgustose. Nel momento in cui si ricerca e si valuta un partner per praticare del BDSM, è meglio che entrambe le persone conoscano le attività che vorrebbero fare assieme ma soprattutto alle attività che NON sono gradite.
Evitate l'errore di dare per scontato che quella certa cosa che voi desiderabile e/o che non trovate particolarmente strana ne pesante sia accettata senza problemi anche dal vostro partner. Questo è una leggerezza che può generare equivoci spiacevoli e secondo la mia esperienza questi equivoci succedono più spesso di quello che pensi. Il modo per risolvere la questione è riflettere bene sui proprio "limiti" BDSM e poi comunicarli in modo chiaro (ovviamente senza mai essere irrispettosi, ne arroganti ne supponenti).
Comunicare bene con il partner (o con il potenziale partner) e valutare sia i "desiderata" che i "non-lo-farò-mai" è una parte importante della preparazione alla pratica BDSM vera è propria, sia nel caso in cui si cerchi qualche ora un "gioco" BDSM, sia nel caso in cui si voglia iniziare una relazione BDSM più duratura e strutturata.
Voglio chiarire che quando si parla di "limiti" si intende sia quelle attività che una certa sottomessa (o sottomesso) non vogliono subire, sia le attività che un certo dominante non vuole infliggere. In questo c'è una perfetta simmetria. Non dimentichiamoci che anche chi domina sceglie quello che vuole o non vuole fare ed ha tutti il diritto di evitare qualsiasi attività che gli sia noiosa, sgradita o che semplicemente non gli interessi.
La parola "limite" potrebbe fare pensare ad una qualche "mancanza" da parte della persona ma NON E' per affatto così. Non si parla di limiti come mancanze ma si parla invece del diritto di scelta di ognuno, diritto che non deve mai mancare dato che parliamo (come sempre) di una attività BDSM Consensuale.
E' consuetudine fare una distinzione tra limiti relativi (soft limit) e limiti assoluti (hard limit). Questa distinzione deriva dal fatto che a molti dominanti piace testare, spingere o forzare i limiti della propria/o sottomessa/o ea anche dal fatto che a molte sottomesse o sottomessi piace riuscire a donare al dominante qualcosa che non ritenevano di poter dare (superare un proprio limite). Spesso l'intenzione è quella di fare crescere la sottomessa o il sottomesso usando una attività BDSM che sia "estrema" per quella certa persona (anche se non lo è in modo assoluto). Il mio parere è che fare crescere non è mai sbagliato, specie in un rapporto BDSM. Può essere molto stimolante ed eccitante per entrambe i partner quando il dominante propone (o pretende) una attività che è stata dichiarata come un limite relativo, specie quando lo fa in modo progressivo (iniziando dal poco ed andando verso il molto) e senza mai forzare la situazione. Non dimentichiamoci però che è sempre la sottomessa (o il sottomesso) che ha il diritto di veto ( la Consensualità ), quindi io credo che proprio nel il spingere i limiti di un sub stia una delle più eccitanti e difficili sfide per un dominante.
Per questo è consuetudine distinguere tra limiti relativi (soft limit) intesi come attività che in determinate situazioni potrebbero essere forzati e limiti assoluti (hard limit) intesi come attività che non sono da proporre mai ( ne tanto meno si può pensare di forzarle), in nessun caso e per nessun motivo.
Alcuni praticanti usano addirittura una "lista dei limiti" scritta, che si può fare da leggere ad un partner (o ad un potenziale partner) per informarlo/a. In alcune situazioni qualche praticante richiede al partner la compilazione di una lista di limiti pre-stampata comprendente decine (o centinaia) di diverse attività BDSM. Chi compila queste liste dei limiti deve segnalare tutte le attività che considera limiti (assoluti o relativi) ed eventualmente anche le attività che invece sono gradite o molto gradite. Di regola questa lista dei limiti viene scritta sia dal/dalla dominante che dalla/dal sottomessa/o e poi le liste vengono lette da entrambe le persone.
La lista dei limiti ha una sua utilità pratica ( specie quando i partner non si conoscono bene) ma va detto che il redigere questa "lista della spesa BDSM" è noioso, non particolarmente elegante ed anche abbastanza anti-eccitante. Arrivare a conoscere quello che il partner desidera e NON desidera fare avviene naturalmente parlando (o scrivendo) in modo libero con lui /lei, anche se in questo caso è necessario tempo ed attenzione per cogliere i punti salienti.
Il vero vantaggio della lista dei limiti è che permette una maggiore velocità di comunicazione tra persone che non si conoscono ed a mio parere è da raccomandare solo nel caso stiate cercando un partner occasionale per giocare qualche ora.
A chi fosse interessato ad usare la lista dei limiti BDSM, consiglio di cercare con un motore di ricerca le parole "bdsm checklist" per trovare decide di risultati utili in inglese. Non so se esistano delle versioni in italiano, ma poco importa dato che secondo me queste liste sono uno strumento molto limitato.
Nella pratica del BDSM vengono detti limiti quelle attività che almeno uno dei due partner NON vuole fare.
Ogni persona che vuole praticare o pratica il BDSM ha delle attività (tra tutte quelle possibili e immaginabili) che non lo interessano oppure che gli sono decisamente sgradite o che addirittura gli risultano disgustose. Nel momento in cui si ricerca e si valuta un partner per praticare del BDSM, è meglio che entrambe le persone conoscano le attività che vorrebbero fare assieme ma soprattutto alle attività che NON sono gradite.
Evitate l'errore di dare per scontato che quella certa cosa che voi desiderabile e/o che non trovate particolarmente strana ne pesante sia accettata senza problemi anche dal vostro partner. Questo è una leggerezza che può generare equivoci spiacevoli e secondo la mia esperienza questi equivoci succedono più spesso di quello che pensi. Il modo per risolvere la questione è riflettere bene sui proprio "limiti" BDSM e poi comunicarli in modo chiaro (ovviamente senza mai essere irrispettosi, ne arroganti ne supponenti).
Comunicare bene con il partner (o con il potenziale partner) e valutare sia i "desiderata" che i "non-lo-farò-mai" è una parte importante della preparazione alla pratica BDSM vera è propria, sia nel caso in cui si cerchi qualche ora un "gioco" BDSM, sia nel caso in cui si voglia iniziare una relazione BDSM più duratura e strutturata.
Voglio chiarire che quando si parla di "limiti" si intende sia quelle attività che una certa sottomessa (o sottomesso) non vogliono subire, sia le attività che un certo dominante non vuole infliggere. In questo c'è una perfetta simmetria. Non dimentichiamoci che anche chi domina sceglie quello che vuole o non vuole fare ed ha tutti il diritto di evitare qualsiasi attività che gli sia noiosa, sgradita o che semplicemente non gli interessi.
La parola "limite" potrebbe fare pensare ad una qualche "mancanza" da parte della persona ma NON E' per affatto così. Non si parla di limiti come mancanze ma si parla invece del diritto di scelta di ognuno, diritto che non deve mai mancare dato che parliamo (come sempre) di una attività BDSM Consensuale.
E' consuetudine fare una distinzione tra limiti relativi (soft limit) e limiti assoluti (hard limit). Questa distinzione deriva dal fatto che a molti dominanti piace testare, spingere o forzare i limiti della propria/o sottomessa/o ea anche dal fatto che a molte sottomesse o sottomessi piace riuscire a donare al dominante qualcosa che non ritenevano di poter dare (superare un proprio limite). Spesso l'intenzione è quella di fare crescere la sottomessa o il sottomesso usando una attività BDSM che sia "estrema" per quella certa persona (anche se non lo è in modo assoluto). Il mio parere è che fare crescere non è mai sbagliato, specie in un rapporto BDSM. Può essere molto stimolante ed eccitante per entrambe i partner quando il dominante propone (o pretende) una attività che è stata dichiarata come un limite relativo, specie quando lo fa in modo progressivo (iniziando dal poco ed andando verso il molto) e senza mai forzare la situazione. Non dimentichiamoci però che è sempre la sottomessa (o il sottomesso) che ha il diritto di veto ( la Consensualità ), quindi io credo che proprio nel il spingere i limiti di un sub stia una delle più eccitanti e difficili sfide per un dominante.
Per questo è consuetudine distinguere tra limiti relativi (soft limit) intesi come attività che in determinate situazioni potrebbero essere forzati e limiti assoluti (hard limit) intesi come attività che non sono da proporre mai ( ne tanto meno si può pensare di forzarle), in nessun caso e per nessun motivo.
Alcuni praticanti usano addirittura una "lista dei limiti" scritta, che si può fare da leggere ad un partner (o ad un potenziale partner) per informarlo/a. In alcune situazioni qualche praticante richiede al partner la compilazione di una lista di limiti pre-stampata comprendente decine (o centinaia) di diverse attività BDSM. Chi compila queste liste dei limiti deve segnalare tutte le attività che considera limiti (assoluti o relativi) ed eventualmente anche le attività che invece sono gradite o molto gradite. Di regola questa lista dei limiti viene scritta sia dal/dalla dominante che dalla/dal sottomessa/o e poi le liste vengono lette da entrambe le persone.
La lista dei limiti ha una sua utilità pratica ( specie quando i partner non si conoscono bene) ma va detto che il redigere questa "lista della spesa BDSM" è noioso, non particolarmente elegante ed anche abbastanza anti-eccitante. Arrivare a conoscere quello che il partner desidera e NON desidera fare avviene naturalmente parlando (o scrivendo) in modo libero con lui /lei, anche se in questo caso è necessario tempo ed attenzione per cogliere i punti salienti.
Il vero vantaggio della lista dei limiti è che permette una maggiore velocità di comunicazione tra persone che non si conoscono ed a mio parere è da raccomandare solo nel caso stiate cercando un partner occasionale per giocare qualche ora.
A chi fosse interessato ad usare la lista dei limiti BDSM, consiglio di cercare con un motore di ricerca le parole "bdsm checklist" per trovare decide di risultati utili in inglese. Non so se esistano delle versioni in italiano, ma poco importa dato che secondo me queste liste sono uno strumento molto limitato.
2010-11-25
Ruoli
(Nota Bene : Questo articolo fa parte di una serie di Note di BDSM in pratica )
Molte persone che praticano il BDSM (o anche solo che immaginano viverlo) usano una precisa definizione dei ruoli.
Un ruolo è sia una etichetta, che una definizione, che una dichiarazione di intenti. Alcuni si definiscono (e si fanno definire) Master, Padroni, Signori, Mistress, Padrone, Signore, Dominanti, slave, schiave, schiavi, sottomesse, sottomessi, zerbini, leccapiedi, penitenti, educande, switch, fetisch, leather, eccetera .... solo per citare alcuni dei ruoli più comuni ma esistono (e sono usati) molti altri.
Che cosa sia con precisione un certo ruolo piuttosto che un altro è sia intuitivamente chiaro che difficile da definire con sufficiente precisione. Come sempre nel BDSM le due uniche cose che contino veramente, a mio parere, sono da un lato quello che ogni singola persona desidera dall'altro quello che ogni singola persona sente più autenticamente suo, ossia la "cosa" che le permette di ritenersi intimamente soddisfatto/a. Se la differenza tra un Master o Pardone o Mistress o Padrona da un lato, rispetto ad uno slave, schiavo, schiava, sottomesso/a dall'altro è molto chiara ed evidente, distinguere tra cosa è una Mistress ed una Padrona oppure distinguere tra un Padrone ed un Domaninate diventa solo una questione di sensibilità ed espressione personale. Sono state fatte interminabili discussioni e litigi su questi argomenti (ed ancora molte ne verranno fatte) perché ogni persona ha un suo modo di vedere la cosa e (quasi) ogni punto di vista è legittimo. Dico che non tutte le definizioni dei ruoli sono legittime nel BDSM perché devono sempre valere la consensualità e la sicurezza mentre le definizioni di alcune persone (ed i loro conseguenti atteggiamenti pratici) tendono ad escludere a priori consensualità e sicurezza e questo non è accettabile.
La realtà dei fatti è che, secondo me, non esistono definizioni assolute ed universali dei i ruoli ma contemporaneamente le definizioni che ogni persona da e vuole dare ad un ruolo sono la "legge" che regola e deve regolare questo argomento, ma solo fino a quando vengono rispettate consensualità e sicurezza.
Ci sono anche persone che praticano il BDSM ma rifiutano per se stessi ogni ruolo ed etichetta, sentendo che questi "titoli" servano solo come facile appiglio per chi non conosce nulla del BDSM ed in realtà è poco interessato a comprendere di cosa si tratta. Queste persone ritengono che, in ogni caso, non sia ne un ruolo ne un titolo a fare la sostanza di una persona anche se pratica il BDSM. In altre parole credono che la sostanza di una persona è una cosa molto più complessa e sfaccettata che una semplice etichetta appiccicata per la comodità di chi tanto non è interessato a comprendere. Io la penso esattamente cosi e rifiuto qualsiasi ruolo o titolo per me stesso e se qualcuno mi descrive come in un ruolo scelgo di ignoralo, ma ovviamente questa è la mia scelta personalissima che deriva dai miei gusti e giudizi.
Un ruolo può comunque essere utile, specie per le persone che stanno iniziando o per le persone che vogliano "giocare" una scena BDSM con delle altre persone che ancora non conoscono bene. Un ruolo sintetizza a grandi linee quello che ci si può aspettare che quella persona faccia (o che voglia fare) e quello che quella stessa persona non farà mai (e che non vorrà mai fare) e in alcune situazioni questo è un vantaggio per tutti.
Prima di una scena BDSM è importante chiarire a tutti i partecipanti il ruolo che ogni persona vuole ricoprire. Il ruolo ovviamente non è tutto quello che si deve chiarire ma ci sono molti altri dettagli (alcuni dei quali saranno trattati nei miei prossimi articoli, vedere elenco nell'articolo principale) ma in questo contesto chiarire il ruolo rapprenta un punti di partenza per iniziare a conoscersi.
Anche nelle conoscenze che nascono a distanza via internet (su siti, in chat, via posta elettronica, SMS o anche telefonicamene) è importante chiarire il ruolo che ogni persona vuole avere. In queste situazioni è importante chiarire anche molte altre cose, la prima delle quali secondo me è se si ha o non si ha l'intenzione di passare anche alla "vita reale". Credo non ci sia nulla di male ad avere delle relazioni a distanza, relazioni che possono anche non passare mai sul piano degli incontri reali ma che sono sentite e vissute profondamente ed onestamente. Le relazioni a distanza non sono certamente da meno di una relazione "dal vivo", ma sono sicuramente molto differenti dal "metterci la faccia" di persona per avere degli incontri veri. Quello che viene detto con una punta di disprezzo "il virtuale" per me è una cosa rispettabilissima ma solo a patto che sia proprio quello che tutti i partecipanti desiderano e cercano (e che soprattutto non esca MAI dalla consensualità e dalla sicurezza).
Un pericolo reale dei ruoli è che, a mio parere e specie nelle relazioni a distanza, il ruolo può diventare troppo importante per tutte le persone coinvolte. Le persone si trovano a dovere comportasi sempre in un certo modo ed a dover dire (o non dire) solo certe cose e questo porta facilmente ad un coinvolgimento cosi profondo che passa i limiti del sano nel senso della stabilità psichica ed emozionale. In altre parole, specie in un rapporto a distanza, è fin troppo facile farsi trascinare dal "ruolo" e perdere di vista il buonsenso e le considerazioni che ho espresso nell'articolo sull' SSC .
Molte persone che praticano il BDSM (o anche solo che immaginano viverlo) usano una precisa definizione dei ruoli.
Un ruolo è sia una etichetta, che una definizione, che una dichiarazione di intenti. Alcuni si definiscono (e si fanno definire) Master, Padroni, Signori, Mistress, Padrone, Signore, Dominanti, slave, schiave, schiavi, sottomesse, sottomessi, zerbini, leccapiedi, penitenti, educande, switch, fetisch, leather, eccetera .... solo per citare alcuni dei ruoli più comuni ma esistono (e sono usati) molti altri.
Che cosa sia con precisione un certo ruolo piuttosto che un altro è sia intuitivamente chiaro che difficile da definire con sufficiente precisione. Come sempre nel BDSM le due uniche cose che contino veramente, a mio parere, sono da un lato quello che ogni singola persona desidera dall'altro quello che ogni singola persona sente più autenticamente suo, ossia la "cosa" che le permette di ritenersi intimamente soddisfatto/a. Se la differenza tra un Master o Pardone o Mistress o Padrona da un lato, rispetto ad uno slave, schiavo, schiava, sottomesso/a dall'altro è molto chiara ed evidente, distinguere tra cosa è una Mistress ed una Padrona oppure distinguere tra un Padrone ed un Domaninate diventa solo una questione di sensibilità ed espressione personale. Sono state fatte interminabili discussioni e litigi su questi argomenti (ed ancora molte ne verranno fatte) perché ogni persona ha un suo modo di vedere la cosa e (quasi) ogni punto di vista è legittimo. Dico che non tutte le definizioni dei ruoli sono legittime nel BDSM perché devono sempre valere la consensualità e la sicurezza mentre le definizioni di alcune persone (ed i loro conseguenti atteggiamenti pratici) tendono ad escludere a priori consensualità e sicurezza e questo non è accettabile.
La realtà dei fatti è che, secondo me, non esistono definizioni assolute ed universali dei i ruoli ma contemporaneamente le definizioni che ogni persona da e vuole dare ad un ruolo sono la "legge" che regola e deve regolare questo argomento, ma solo fino a quando vengono rispettate consensualità e sicurezza.
Ci sono anche persone che praticano il BDSM ma rifiutano per se stessi ogni ruolo ed etichetta, sentendo che questi "titoli" servano solo come facile appiglio per chi non conosce nulla del BDSM ed in realtà è poco interessato a comprendere di cosa si tratta. Queste persone ritengono che, in ogni caso, non sia ne un ruolo ne un titolo a fare la sostanza di una persona anche se pratica il BDSM. In altre parole credono che la sostanza di una persona è una cosa molto più complessa e sfaccettata che una semplice etichetta appiccicata per la comodità di chi tanto non è interessato a comprendere. Io la penso esattamente cosi e rifiuto qualsiasi ruolo o titolo per me stesso e se qualcuno mi descrive come in un ruolo scelgo di ignoralo, ma ovviamente questa è la mia scelta personalissima che deriva dai miei gusti e giudizi.
Un ruolo può comunque essere utile, specie per le persone che stanno iniziando o per le persone che vogliano "giocare" una scena BDSM con delle altre persone che ancora non conoscono bene. Un ruolo sintetizza a grandi linee quello che ci si può aspettare che quella persona faccia (o che voglia fare) e quello che quella stessa persona non farà mai (e che non vorrà mai fare) e in alcune situazioni questo è un vantaggio per tutti.
Prima di una scena BDSM è importante chiarire a tutti i partecipanti il ruolo che ogni persona vuole ricoprire. Il ruolo ovviamente non è tutto quello che si deve chiarire ma ci sono molti altri dettagli (alcuni dei quali saranno trattati nei miei prossimi articoli, vedere elenco nell'articolo principale) ma in questo contesto chiarire il ruolo rapprenta un punti di partenza per iniziare a conoscersi.
Anche nelle conoscenze che nascono a distanza via internet (su siti, in chat, via posta elettronica, SMS o anche telefonicamene) è importante chiarire il ruolo che ogni persona vuole avere. In queste situazioni è importante chiarire anche molte altre cose, la prima delle quali secondo me è se si ha o non si ha l'intenzione di passare anche alla "vita reale". Credo non ci sia nulla di male ad avere delle relazioni a distanza, relazioni che possono anche non passare mai sul piano degli incontri reali ma che sono sentite e vissute profondamente ed onestamente. Le relazioni a distanza non sono certamente da meno di una relazione "dal vivo", ma sono sicuramente molto differenti dal "metterci la faccia" di persona per avere degli incontri veri. Quello che viene detto con una punta di disprezzo "il virtuale" per me è una cosa rispettabilissima ma solo a patto che sia proprio quello che tutti i partecipanti desiderano e cercano (e che soprattutto non esca MAI dalla consensualità e dalla sicurezza).
Un pericolo reale dei ruoli è che, a mio parere e specie nelle relazioni a distanza, il ruolo può diventare troppo importante per tutte le persone coinvolte. Le persone si trovano a dovere comportasi sempre in un certo modo ed a dover dire (o non dire) solo certe cose e questo porta facilmente ad un coinvolgimento cosi profondo che passa i limiti del sano nel senso della stabilità psichica ed emozionale. In altre parole, specie in un rapporto a distanza, è fin troppo facile farsi trascinare dal "ruolo" e perdere di vista il buonsenso e le considerazioni che ho espresso nell'articolo sull' SSC .
2010-11-24
Aspettative e bisogni
(Nota Bene : Questo articolo fa parte di una serie di Note di BDSM in pratica )
Qualunque persona che sia attratta dal BDSM ha dei forti motivi personali.
Spesso tutto nasce da qualche pulsione interiore e soddisfa qualche bisogno profondo dell'individuo. Ben prima di arrivare ad agire nella realtà è del tutto normale che molte persone sviluppino delle ricche fantasie su che cosa vogliono (o vorrebero) fare o farsi fare in un contesto BDSM. E' anche normale che per il BDSM rimanga solo una stupenda fantasia per lungo tempo. Per alcune persone il BDSM continua a rimane al livello della fantasia senza mai passare sul piano pratico ed anche questo è perfettamente normale, sempre che non si faccia MAI confusione tra quelle che sono fantasie e quella che è e può essere la realtà.
E' bene rendersi conto che il fatto di immaginare un nostro ricco, personale e privato BDSM ci carica di aspettative su come dovrebbe essere la realizzazione in pratica del BDSM (e su come NON dovrebbe essere, secondo il nostro punto di vista). Le aspettative non sono una cosa negativa in assoluto e spesso sono la spinta immediata a mettere in pratica una qualche pratica BDSM e ce la rendono desiderabile.
Parlando di aspettative sul BDSM è necessario fare attenzione a due cose che possono diventare pericolose.
Per prima cosa ogni aspettativa che ci facciamo può mancare di realismo.
Questo vuole dire che noi possiamo aspettarci dalla pratica BDSM (o dal nostro partner) qualcosa che non è possibile ottenere nel mondo reale. E' una cosa che succede soprattutto quanto si ha poca esperienza pratica e per questo non si hanno termini di paragone per giudicare se una certa pratica (o un certo comportamento) è realistico oppure non lo è. Ma anche se anche se siamo già esperti, secondo me occorre sempre fare attenzione a quali sono le nostre aspettative, dato che ogni situazione (ed ogni partner) ha le sue caratteristiche ed è molto facile aspettarsi (e volere) qualcosa che non è possibile ottenere.
Inoltre ogni aspettativa può essere in contrasto con le aspettative del nostro partner.
Non dobbiamo mai dimenticarci che anche il nostro partner ha delle legittime aspettative che possono essere in diverse ed in contrasto con le nostre.
Una delle ragioni per cui una comunicazione chiara e sincera è molto importante nel BDSM ( sia quando si organizza una singola "scena" di gioco sia in generale nel rapporto) è proprio la necessità di confrontarsi con le aspettative del partner mentre si propongono le nostre. Sottolineo la parola "proporre" dato che nel BDSM non è mai possibile imporre nulla che non sia voluto da tutti i partner ( la Consensualità nella sigla SSC ).
Ogni persona ha anche dei bisogni, oltre che avere delle aspettative.
Se le aspettative sono dei desideri, i bisogni di una persona sono qualcosa di più profondo ed assolutamente importante. Un bisogno è qualcosa di assolutamente necessario per la nostra sopravvivenza, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista emozionale o psicologico oppure sociale. Mangiare, bere e dormire sono bisogni fisici, non possiamo vivere senza. Rispetto, attenzione e considerazione sono alcuni bisogni psicologici ed anche se è possibile sopravivere anche senza queste cose, quando ci mancano veniamo sminuiti e schiacciati e viviamo male.
Anche nella pratica del BDSM vi sono dei bisogni, alcuni sono universali come il bisogno di rispetto ed attenzione, altri sono specifici di ogni individuo. Per ogni persona è molto difficile distinguere tra i desideri, le aspettative ed i bisogni ed ovviamente non è possibile stabilire delle regole ferree ed assolute per dire cosa è uno e cosa è l'altro, è sempre una questione di giudizio personale. Succede che a volte si considerano bisogni dei semplici (ma fortissimi) desideri, mentre altre volte capita che qualche bisogno non siano chiaro, che rimanga inespresso e che venga vissuto al massimo come una fantasia. E' anche possibile che le nostre aspettative crescano troppo e ci portino lontano dai nostri reali bisogni.
Cercare sempre di distinguere tra le nostre fantasie, i nostri desideri, le noste aspettative, ed i nostri bisogni è difficile ma necessario per capire cosa vorremmo veramente dalla pratica del BDSM ed evitare confusioni pericolose.
Parlando delle necessità pratiche di una scena BDSM è quindi caldamente consigliata una buona ed onesta comunicazione prima della scena stessa che tenga conto sia delle aspettative che dei bisogni di tutti i partner coinvolti.
Qualunque persona che sia attratta dal BDSM ha dei forti motivi personali.
Spesso tutto nasce da qualche pulsione interiore e soddisfa qualche bisogno profondo dell'individuo. Ben prima di arrivare ad agire nella realtà è del tutto normale che molte persone sviluppino delle ricche fantasie su che cosa vogliono (o vorrebero) fare o farsi fare in un contesto BDSM. E' anche normale che per il BDSM rimanga solo una stupenda fantasia per lungo tempo. Per alcune persone il BDSM continua a rimane al livello della fantasia senza mai passare sul piano pratico ed anche questo è perfettamente normale, sempre che non si faccia MAI confusione tra quelle che sono fantasie e quella che è e può essere la realtà.
E' bene rendersi conto che il fatto di immaginare un nostro ricco, personale e privato BDSM ci carica di aspettative su come dovrebbe essere la realizzazione in pratica del BDSM (e su come NON dovrebbe essere, secondo il nostro punto di vista). Le aspettative non sono una cosa negativa in assoluto e spesso sono la spinta immediata a mettere in pratica una qualche pratica BDSM e ce la rendono desiderabile.
Parlando di aspettative sul BDSM è necessario fare attenzione a due cose che possono diventare pericolose.
Per prima cosa ogni aspettativa che ci facciamo può mancare di realismo.
Questo vuole dire che noi possiamo aspettarci dalla pratica BDSM (o dal nostro partner) qualcosa che non è possibile ottenere nel mondo reale. E' una cosa che succede soprattutto quanto si ha poca esperienza pratica e per questo non si hanno termini di paragone per giudicare se una certa pratica (o un certo comportamento) è realistico oppure non lo è. Ma anche se anche se siamo già esperti, secondo me occorre sempre fare attenzione a quali sono le nostre aspettative, dato che ogni situazione (ed ogni partner) ha le sue caratteristiche ed è molto facile aspettarsi (e volere) qualcosa che non è possibile ottenere.
Inoltre ogni aspettativa può essere in contrasto con le aspettative del nostro partner.
Non dobbiamo mai dimenticarci che anche il nostro partner ha delle legittime aspettative che possono essere in diverse ed in contrasto con le nostre.
Una delle ragioni per cui una comunicazione chiara e sincera è molto importante nel BDSM ( sia quando si organizza una singola "scena" di gioco sia in generale nel rapporto) è proprio la necessità di confrontarsi con le aspettative del partner mentre si propongono le nostre. Sottolineo la parola "proporre" dato che nel BDSM non è mai possibile imporre nulla che non sia voluto da tutti i partner ( la Consensualità nella sigla SSC ).
Ogni persona ha anche dei bisogni, oltre che avere delle aspettative.
Se le aspettative sono dei desideri, i bisogni di una persona sono qualcosa di più profondo ed assolutamente importante. Un bisogno è qualcosa di assolutamente necessario per la nostra sopravvivenza, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista emozionale o psicologico oppure sociale. Mangiare, bere e dormire sono bisogni fisici, non possiamo vivere senza. Rispetto, attenzione e considerazione sono alcuni bisogni psicologici ed anche se è possibile sopravivere anche senza queste cose, quando ci mancano veniamo sminuiti e schiacciati e viviamo male.
Anche nella pratica del BDSM vi sono dei bisogni, alcuni sono universali come il bisogno di rispetto ed attenzione, altri sono specifici di ogni individuo. Per ogni persona è molto difficile distinguere tra i desideri, le aspettative ed i bisogni ed ovviamente non è possibile stabilire delle regole ferree ed assolute per dire cosa è uno e cosa è l'altro, è sempre una questione di giudizio personale. Succede che a volte si considerano bisogni dei semplici (ma fortissimi) desideri, mentre altre volte capita che qualche bisogno non siano chiaro, che rimanga inespresso e che venga vissuto al massimo come una fantasia. E' anche possibile che le nostre aspettative crescano troppo e ci portino lontano dai nostri reali bisogni.
Cercare sempre di distinguere tra le nostre fantasie, i nostri desideri, le noste aspettative, ed i nostri bisogni è difficile ma necessario per capire cosa vorremmo veramente dalla pratica del BDSM ed evitare confusioni pericolose.
Parlando delle necessità pratiche di una scena BDSM è quindi caldamente consigliata una buona ed onesta comunicazione prima della scena stessa che tenga conto sia delle aspettative che dei bisogni di tutti i partner coinvolti.
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